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Il caffè non sale più nella moka? Ecco il trucco per risolvere il problema

Amanti del caffè di tutto il mondo, unitevi! Alzi la mano chi non ha mai avuto problemi con la moka. Qui vi sveliamo come risolverne almeno uno, quello del caffè che "non sale". Con un trucco a metà fra l'esperimento di fisica e il rimedio della nonna. Pronte a prendere appunti?
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Quella del caffè, per molte di noi, è una vera e propria mania. Carburante per il corpo (e soprattutto per la mente), pausa ristoratrice, bevanda gustosa, momento da dedicare agli amici: il caffè è tutto questo, ma anche e soprattutto un rito.

Quella di preparare il caffè è infatti un’arte, e ognuna la interpreta a modo suo. Ci sono le fanatiche delle caffetterie, praticamente delle Lorelei Gilmore all’ennesima potenza. Ci sono le amanti delle cialde, pratiche e veloci: il risultato è generalmente molto buono e non bisogna battagliare con il caffè macinato.

Le tipe professionali, che hanno la macchinetta uguale a quelle usate nei bar (quelle da caricare con il “braccio” portafiltro, per intenderci). E poi ci sono le classiche: quelle che il caffè lo fanno con la moka.

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Fonte: Web

A questo punto però non si può parlare di un’unica categoria di persone, ma di mille. Infatti niente genera più opinioni divergenti, consigli strambi e leggende metropolitane quanto l’uso della moka. C’è chi pressa il caffè prima di avvitare. E chi giammai: la polvere macinata deve “fare la montagnola“. La manutenzione? Mai lavarla con il sapone, solo con acqua calda.

Insomma: basta chiedere (soprattutto alle nonne) per imparare mille trucchi sull’intramontabile moka, che nonostante faccia un caffè meno denso e cremoso di quello del bar ha sempre un suo fascino che sa di famiglia. Ci fa pensare a quei lunghi pranzi affollati a casa dei parenti, che regolarmente terminavano con due dita di caffè della moka servite in bicchieri spaiati. Certo: spesso il marchingegno è diabolico, non funziona e ci fa arrabbiare. Ma l’ampia varietà di consigli sull’argomento compensa alla grande.

Fonte: Web
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Uno dei problemi più riscontrati è questo: il caffè che non “sale”. Ma come funziona esattamente la moka? L’acqua – caldissima, ma non bollente – viene a contatto con il caffè macinato. O meglio, si trova davanti un vero e proprio strato di caffè da attraversare, e passandoci attraverso si mescola ad esso: è così che il nostro energy drink preferito esce dal beccuccio.

Il tutto è retto da un delicato equilibrio di pressione. Danneggia questo equilibrio, ed ecco che l’acqua non riuscirà più a passare adeguatamente e che il caffè, quindi, non “salirà”. Come succede? I fattori possono essere diversi: caffè troppo pressato, per esempio, o la fiamma troppo alta. Questo trasformerà la miscela macinata in un vero e proprio tappo, che impedirà all’acqua di fare il suo lavoro.

Fonte: Web
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Giustamente direte: e io come faccio ad abbassare la pressione all’interno della moka? La soluzione non viene né da fisici né da ingegneri: tutt’altro, è il classico rimedio della nonna. Il trucco, semplicemente, è raffreddare con un getto d’acqua il serbatoio della moka. Insomma, la parte inferiore per capirci. E se davvero pensate che sia solo una leggenda metropolitana, sentite qui: il drastico abbassamento della temperatura fa sì che i grani del caffè si distanzino subito l’uno dall’altro, diminuendo quindi la pressione all’interno del cestello. Più spazio fra i granelli uguale più spazio per l’acqua. Che così si farà strada senza problemi ed uscirà agevolmente dal beccuccio, trasformandosi nella bevanda calda che tanto amate.

Certo, prevenire è meglio che curare. Esistono tante piccole accortezze per evitare che ciò avvenga. Una di queste è lasciar scaldare la moka a fuoco basso (sì, lo sappiamo che quando vi sale la crisi d’astinenza da caffeina è difficile aspettare, ma per fare un buon caffè ci vuole la giusta calma). Ma anche evitare di pressare troppo la miscela è un ottimo consiglio. E ora che sapete tutto, ma proprio tutto, su come usare al meglio la vostra moka… non vi è venuta una certa voglia di caffè?