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Colazione americana: perché fa bene e quali sono gli alimenti tipici (sia dolci che salati)

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Perché dovresti provare la colazione proteica, anche in versione vegana

Stare meglio con se stessi non è roba da poco, ma a volte basta provare una sana e regolare colazione proteica, assolutamente possibile anche per vegani!
colazione proteica
Fonte: web

La premessa è d’obbligo, l’interrogativo lecito: cosa è la colazione proteica? Presto detto, la colazione è il primo e forse più importante pasto della giornata; quella proteica è l’alternativa a quella che generalmente consideriamo mediterranea, se non esplicitamente “italiana”.

Per cui, dimenticate per un attimo (il tempo di leggere queste righe) il cappuccino e il cornetto che prendete generalmente al bar, le marmellate, gli zuccheri e le calorie (che per molti diventano vere e proprie “coccole”) e soffermatevi su un qualcosa di preciso e meticoloso, stando ben attenti al fatto che l’alimentazione diventa sempre più una scienza esatta.

Concentratevi su un momento della giornata che riduce in maniera attenta gli zuccheri e che può puntare i suoi obiettivi anche sul salato. Una colazione stile anglosassone, per intenderci, o di stampo statunitense. Pasto ricco, insomma, come se ci si sedesse a tavola per il pranzo di metà giornata, o quasi. Pasto che può comunque unire al dolce, anche il salato. Dunque uova (che aiutano moltissimo perché hanno la capacità di saziare) e bacon, per esempio, che possono essere mangiate insieme a latte e pancake (purché sfornato dal forno della propria cucina), senza disdegnare i cereali.

Un’utopia? Un’americanata? Macché, ci si rende sempre più conto che specie nel nostro Paese le abitudini alimentari devono essere rivoluzionate.

1. L’importanza delle fibre nella colazione proteica

Una cosa sono i piaceri della buona tavola, un’altra le esigenze del corpo. E qui viene subito da anteporre al discorso legato al gusto e al palato, quello delle fibre, necessarie come non mai. Perché prevengono alcune forme tumorali del retto e del colon grazie a proprietà igroscopiche e perché possono prevenire e comunque tenere sotto controllo l’obesità. Perché grazie alle fibre aumenta il senso di appagamento dello stomaco e vengono assorbiti grassi e zuccheri. Si dividono in fibre solubili e insolubili: le prime aiutano a monitorare glicemia e colesterolo, le altre regolano i flussi e le funzioni intestinali.

2. Cosa mangiare per una colazione proteica?

colazione americana
Fonte: Web

Forse negli scaffali dei supermercati viene a volte messo in disparte, e magari si preferisce dar spazio ad altri prodotti più deliziosi per il palato. Ma lo yogurt greco è senza ombra di dubbio uno di quegli alimenti da non disdegnare: ha un basso contenuto di grassi, contiene un abbondante numero di proteine del latte e i medici generalmente lo consigliano con lo scopo di far perdere al corpo umano la massa grassa, per tacer del fatto che diventa il miglior alleato dell’apparato gastrointestinale vista la presenza dei cosiddetti “batteri buoni”.

Da non tralasciare anche le attenzioni sui fermenti lattici, elementi spesso consigliati sempre dai medici per ristabilire il giusto equilibrio dell’intestino; detti anche probiotici, sono attivi e vitali per riprodursi nell’intestino e riportano in esso la cosiddetta armonia. La frutta fresca è un must, aiuta a “calmare la fame”, il pane integrale è particolarmente ricco di vitamine e le proteine che lo compongono sono di alto valore biologico.

3. Colazione proteica: sì ai vegani

Siamo schietti, qui scavalchiamo la dietrologia dei pro e dei contro legati all’idea del veganismo e sottolineiamo subito che anche il vegano medio può affrontare la colazione proteica, ovviamente tralasciando latte, uova e loro derivati. Per questo due valide alternative diventano il tofu e il seitan. Il primo ha origini orientali e viene ricavato dalla cagliatura del succo estratto dalla soia e dalla successiva pressatura in blocchi; il seitan è a sua volta ricavato dal glutine del grano di tipo tenero o dal farro. Per la cronaca, sono entrambi alimenti altamente proteici.

4. Colazione proteica dolce

Un classico a stelle e strisce è il burro di arachidi, ricco come non mai di proteine. Ha un unico handicap: quello di poter esser mangiato a piccole dosi, se non altro proprio perché è cibo altamente proteico. Cereali integrali, miele, semi oleosi sono alimenti utili, così come i muffin, purché siano fatti in casa. Poi, per chi volesse un’alternativa, si potrebbe pensare alla ricotta, gustosa e senza ombra di dubbio alimento dolce per il palato.
Insomma, nell’era del 2.0, anche l’alimentazione deve adeguarsi ai tempi che cambiano. E la dieta proteica rappresenta assolutamente la maniera migliore non solo per cominciar bene la giornata, ma soprattutto per star meglio con se stessi.