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I cibi scaduti si possono mangiare seguendo regole precise. Ecco quali sono.

I cibi scaduti possono essere mangiati, ma seguendo delle regole ben precise.Occhio alla spesa!
(foto:Web)
(foto:Web)

Ce l’ha insegnato la nonna: il cibo non va mai buttato, spesso si può mangiare, anche quando l’etichetta ci dice che è scaduto.

Nonostante l’idea non ci faccia impazzire, si possono davvero fare delle eccezioni, consumando cibi scaduti, l’importante è usare molta cautela.
Secondo il dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il dott. Domenico Pignone, i prodotti alimentari non si degradano tutti alla stessa maniera e di conseguenza la data di scadenza non ha la stessa importanza per tutti i cibi.

“In generale, la scadenza è un fatto merceologico che riguarda soprattutto i produttori e i distributori. Non rispettarla, quindi, non significa automaticamente mettere in pericolo la propria salute. Ci sono dei cibi infatti che possono essere consumati in sicurezza anche dopo la scadenza. Per alcuni il massimo che può succedere è di perdere determinate caratteristiche e, quindi, se consumati sporadicamente non hanno conseguenze dannose sull’organismo.

Quali sono gli alimenti che si possono consumare oltre la data scritta sull’etichetta del prodotto?!
Sicuramente i prodotti secchi, se conservati nel modo giusto, come biscotti e pasta. La data di scadenza in questi casi è più indicativa che tassativa, per questo leggiamo il “da consumarsi preferibilmente entro…” che non è una vera e propria imposizione rigida.
È probabile però che il prodotto perda alcune proprietà, come le vitamine o gli antiossidanti, ma sicuramente non sono dannosi per la salute.
I prodotti che invece bisogna assolutamente eliminare entro la data di scadenza sono i cibi freschi: uova, latte, verdura, frutta etc. etc. etc.
Dopo la scadenza, possiamo notare anche noi il deterioramento dei prodotti in questione: il latte diventa acido e assume una strana consistenza, nello yogurt si crea la muffa e la verdura appassisce e cambia colore.

In questo caso la scadenza è sicuramente tassativa e i rischi, per chi consuma ugualmente questo tipo di alimento, sono alti soprattutto quando gli alimenti formano delle tossine che sono decisamente dannose per il nostro corpo.