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Italia a tavola: spunta la truffa dei prodotti Made in Italy

A seguito di controlli sulla sicurezza alimentare effettuati sui prodotti nostrani, sono 28 mila le tonnellate di prodotti sequestrati, un bilancio pesantissimo che grava su consumatori e portafoglio.
(foto:Web)
(foto:Web)

Ancora un allarme per ciò che arriva sulle nostre tavole. A lanciarlo stavolta é lo sconvolgente risultato del report “Italia a tavola 2013”, condotto dal Movimento Difesa del cittadino e Legambiente.
Secondo quanto emerso da questa ricerca, dopo 500 mila controlli per la sicurezza alimentare effettuati nel 2012, ben 28 mila tonnellate di prodotti sono stati sequestrati per un valore di mezzo miliardo di euro.
Cifre impressionanti e preoccupanti, soprattutto perché emerse dai risultati di un’ispezione basata su qualità, certificazione, tracciabilità, condizioni igienico-sanitarie, tutte caratteristiche fondamentali quando si parla di cibo.
In particolare in Italia, ciò che preoccupa maggiormente é la diffusione di una nuova truffa, quella dell’alterazione dei prodotti Made in Italy, di cui i primi a farne le spese chiaramente, sono i consumatori.

foto:web
foto:web

Ma scendiamo più nello specifico. In primis, tra i settori maggiormente colpiti spicca quello vitivinicolo, in cui sono stati sequestrati prodotti per un valore di 20 milioni di euro. Non migliora la situazione quando si parla di pomodori, in particolare per ciò che interessa le produzioni Dop San Marzano e biologico, nel mirino già dal 2010; il concentrato di pomodoro infatti verrebbe importato dalla Cina e poi etichettato come prodotto italiano. 4.569 le tonnellate di prodotto sequestrate.
Tra i settori interessati poi, quello del pesce con i suoi 3 mila illeciti. Troppe le violazioni per ciò che riguarda l’igiene tra ristoranti, pescherie e venditori ambulanti.
“Il consumatore continua ad essere ancora vittima inconsapevole delle frodi alimentari. In materia di lotta alla contraffazione raccontiamo i recenti successi, ma non ci stancheremo di chiedere pene più severe vero deterrente per i falsari del cibo. Le recenti novità in materia di etichettatura consentiranno ai cittadini di essere più informati, ma per una etichetta davvero trasparente è importante che anche l’origine degli ingredienti primari sia rivelata ai consumatori“. Queste le parole di Antonio Longo, presidente del Movimento difesa del cittadino.
Finché sentiamo parlare di falsari d’oro, macchine etc. etc. quasi ci abbiamo fatto l’orecchio, ma come si può pensare a dei falsari del cibo?
Cose da ricordare: scadenza, provenienza, etichette, tra poco dovremo iniziare a scrivere anche questo quando facciamo la lista della spesa.