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La LAV (Lega Anti Vivisezione) scenderà nelle piazze italiane per promuovere l’alimentazione vegana

La LAV scenderà nelle piazze italiane l'1 e 2 dicembre per proporre a tutti il progetto "Mercoledì veg".Un'iniziativa interessante che non trasforma le abitudini alimentari ma potrebbe salvare il pianeta.

Preciso subito che non sono vegetariana e men che meno vegana. Son sempre stata educata ad una dieta equilibrata e mangio carne regolarmente. Ho un coniglio che adoro e quindi mangiare i suoi cugini mi fa un po’impressione, ma non mi risparmio con nient’altro. Ho scoperto però un’iniziativa che vorrei condividere con voi, perchè trovo possa cambiare in meglio le cose senza troppi sforzi e soprattutto mantenendo le proprie abitudini alimentari. 

Sabato 1 e domenica 2 dicembre 2012, la LAV (Lega Anti Vivisezione) sarà nelle piazze italiane per promuovere l’alimentazione vegana e presentare il progetto “Mercoledì veg” incluso nelle proposte “senza carne” già presenti in numerose città europee e Americane. Belgio, Brasile, Gran Bretagna, Finlandia, Canada, Australia, diverse scuole di Manhattan e Baltimora e ben 30 università degli U.S.A. aderiscono all’iniziativa da tempo.

Paola Segurini, responsabile del settore Veg della LAV, spiega da dove nasce l’idea e a cosa è finalizzata: “Il Mercoledì veg permetterà di risparmiare tonnellate di emissioni di anidride carbonica, tra i principali gas responsabili del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici: un giorno veg a settimana di tutti gli italiani risparmierebbe l’equivalente di emissioni di CO2 prodotte da 1 miliardo e 600 milioni di km percorsi con un suv”

Durante la manifestazione i cittadini sono chiamati a provare la cucina vegana il mercoledì e a chi firmerà questo “impegno” verrà regalato il Ricettario di Alta Cucina Vegan a cura dello Chef Simone Salvini, da sempre attivo nella ricerca di piatti senza origine animale, e una piccola guida per educare ad un’alimentazione veg ma comunque sana e bilanciata. La LAV non si rivolge solo ai privati ma anche ai gestori della ristorazione nelle mense perchè realizzino un menù veg un giorno alla settimana. Secondo una ricerca entro 40 anni, se non proviamo fin da subito a cambiare qualcosa, potremmo trovarci tutti a mutare la nostra alimentazione e diventare vegetariani per riuscire a conservare almeno un minimo indispensabile di risorse idriche.

 

Un piccolo passo, un piccolo sacrificio per un giorno a settimana che potrebbe anche essere fatto da tutti.

Pensiamoci. Ora non è troppo tardi. Domani chi lo sa.