Agnello alla cacciatora

L’agnello alla cacciatora è uno degli alimenti principali della tradizione gastronomica laziale, particolarmente consumato nel periodo natalizio o pasquale.

Proprio nel Lazio viene infatti chiamato col termine abbacchio, in quanto si definisce l’agnello giovanissimo che si nutre ancora del latte materno.

È sicuramente un piatto tipico della tradizione laziale, ma il suo successo è tale tanto da essere apprezzato e diffuso in tutta Italia.

Un secondo piatto perfetto da abbinare alle lasagne ai carciofi.

 

 

Preparazione

  1. Prendete una padella abbastanza capiente da poter contenere l’agnello. Versateci abbondante olio extravergine d’oliva, aggiungete l’aglio e il sale e fate prendere calore. Quando l’olio sarà ben caldo, aggiungere l’agnello e farlo rosolare bene a fuoco vivo per circa 15 minuti. 

  2. Aggiungete la salvia, il rosmarino ed il pepe. A questo punto, versate l’aceto e lasciate rosolare per qualche minuto. Girate, di tanto in tanto, l’agnello per farlo rosolare uniformemente.

  3. Quando è ben rosolato, aggiungete mezzo bicchiere d’acqua nella quale avrete stemperato mezzo cucchiaio di farina per ottenere, a cottura ultimata, un bel sughetto. Abbassate il fuoco, coprite la padella con un coperchio e lasciate stufare l’abbacchio per altri 15 minuti.

     

  4. Qualora il sughetto si riducesse troppo, aggiungete un altro po’ d’acqua. A cottura ultimata, servite l’abbacchio ben caldo.

Varianti

Abbacchio a scottadito

Ottima variante anche questa tipica della Pasqua e del territorio laziale. Le costolette di agnello sono da gustare caldissime, ecco perchè prendono questo nome. L’ideale per cuocerle sarebbe il barbecue, ma va benissimo anche una piastra in ghisa.

 

Agnello al forno con patate

Ricetta classica e tipicamente pasquale. Basterà far marinare la carne di agnello per una notte intera e successivamente cuocerla al forno con le patate tagliate a pezzettoni.

 

Curiosità e consigli

  • L’utilizzo della farina stemperata in acqua serve proprio a far ottenere un sughetto denso che posto sulla carne la renderà ancora più morbida. 
  • È necessario far rosolare per bene la carne in modo da farla sigillare e non far perdere i suoi succhi. 
  • Se il sugo dovesse ridursi troppo aggiungete un pò d’acqua e proseguite la cottura.