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Ricetta: Coda alla vaccinara

Kimchi

Bisque di gamberi

Marmellata di pomodori verdi

Salsa tartara

Muffin alle mele

Carpaccio di zucchine

Pettole

Torta di grano saraceno

Salsa olandese

Funghi gratinati

Coda alla vaccinara

Dettagli ricetta

Preparazione

50 minuti

Difficoltà

Cottura

5 ore e 0 minuti

Costo

Dosi

per 4 persone

Stagioni

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Ingredienti

Per la salsa:

Coda alla vaccinara

La coda alla vaccinara è un piatto tipico della tradizione culinaria romana, come l’abbacchio a scottadito. Fa parte della cucina povera e si prepara con la coda di bue o vitello. La coda viene tagliata in pezzi e viene fatta stufare per lungo tempo con un trito di verdure e pomodori pelati. È proprio dalla lunga cottura che si ottiene il suo sapore inconfondibile e con esso ci si può condire anche un buon piatto di pasta.

Noi oggi vogliamo proporvi una fra le ricette più antiche, proprio come quelle che si preparavano anticamente nelle osterie. Siete pronte a scoprirla? Seguiteci!

Quando preparare questa ricetta?

La coda alla vaccinara si prepara per una cena tipica romana fra amici.

Preparazione

  1. 1.

    Iniziate a preparare la coda alla vaccinara tagliando la stessa con un coltello da cucina e facendo attenzione a seguire tutte le giunture in modo da non spezzare l’osso. Se non volete eseguire questa operazione, fatelo fare al vostro macellaio di fiducia.

    Lavate la carne sotto l’acqua corrente in modo da eliminare tutto il sangue e ponetela in ammollo in una ciotola con dell’acqua, ricordandola di cambiarla spesso.

  2. 2.

    Scolate i pezzi di carne e tamponateli con un canovaccio ben pulito. Tritate il lardo e mettetelo da parte, quindi tritate l’aglio, la cipolla, la carota e il sedano e mettete tutto da parte. Tritate anche il prezzemolo e passiamo a cuocere il tutto. In una pentola capiente versate l’olio extravergine d’oliva e il lardo facendolo soffriggere.

  3. 3.

    Quando il lardo sarà ben soffritto, unite i pezzi di coda e rosolateli su tutti i lati, quindi unite i chiodi di garofano e il trito di verdure insieme al prezzemolo. Fate cuocere tutto a fuoco basso fino a che i liquidi non si saranno ben asciugati. Regolate di sale e pepe e sfumate tutto con del vino bianco. Lasciate cuocere tutto a fuoco basso per almeno 20 minuti, avendo cura di coprire il tegame con il coperchio.

  4. 4.

    Trascorso questo tempo, unite i pomodori pelati, sgocciolati e tagliati a pezzi. Mescolate bene il tutto e lasciate cuocere per circa 3 ore a fuoco molto basso coprendo il tegame con un coperchio. Ricordate di mescolare tutto di tanto in tanto. Se notate che la carne tende ad asciugarsi, unite dell’acqua calda e proseguite la cottura.

  5. 5.

    Pulite il sedano e tagliatelo in piccoli pezzi, quindi sbollentatelo per un paio di minuti e scolatelo. Mettetelo da parte e in una ciotola mettete in ammollo l’uvetta per circa 10 minuti in modo da ammorbidirla, quindi strizzatela molto bene. Nel frattempo controllate la carne che sarà pronta quando inizierà a staccarsi dall’osso.

  6. 6.

    Prima di spegnere il fuoco prendete un mestolo di sugo e scioglietevi all’interno il cacao amaro, quindi unitelo nuovamente alla coda insieme all’uvetta, al sedano sbollentato e ai pinoli. Mescolate molto bene tutto e proseguite la cottura per altri 15 minuti. Spegnete il fuoco e servite la coda alla vaccinara in tavola.

Varianti

Coda alla vaccinara in bianco

La coda alla vaccinara in bianco è un piatto molto gustoso che si prepara esattamente come da ricetta tradizionale, ma omettendo l’aggiunta dei pomodori pelati. Pur essendo un piatto che non segue propriamente la tradizione, si sceglie di prepararla in bianco quando tra gli ospiti c’è chi non può mangiare i pomodori.

Seguite tutte le indicazioni della ricetta tradizionale e provate questa gustosissima variante. Siamo sicure che vi piacerà!

Curiosità e consigli

  • La coda alla vaccinara si conserva in frigorifero ben coperta per al massimo 3 giorni.
  • Il sugo può essere congelato in un contenitore ermetico.
  • Con il sugo preparato si possono condire dei rigatoni in modo da avere pronti sia il primo che il secondo piatto.