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Ricetta: Limoncello

Pane di segale

Spaghetti di riso

Patatas bravas

Totani in umido

Crocchette di pollo

Pizzette di melanzane

Pita gyros

Uovo in camicia

Lemon curd

Riso al curry

Limoncello

Dettagli ricetta

Preparazione

30 minuti

Difficoltà

Cottura

5 minuti

Costo

Dosi

per 10 persone

Stagioni

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Ingredienti

Limoncello

Il limoncello è un liquore dal sapore caratteristico e intenso del limone, frutto con cui viene preparato. Affinchè il risultato sia di ottima qualità, i limoni utilizzati dovrebbero essere di Sorrento, che sono caratterizzati dalla forma ellittica, dalle dimensioni medio-grosse e dalla buccia ricca di oli essenziali, molto spessa, rugosa e color giallo citrino.

La storia del limoncello è attraversata da molte leggende e l’invenzione è contesa da sorrentini, amalfitani e capresi. La preparazione del limoncello è semplice ma bisogna praticarla con meticolosità, e se bene osservata, in poco più di un paio di mesi questo profumatissimo liquore giallo dall’aroma deciso, potrà essere gustato, il più delle volte come digestivo, ma anche sui dolci o nelle macedonie.

Il limoncello è un liquore dolce ottenuto dalla macerazione in alcol etilico delle scorze del limone ed eventualmente di altri agrumi, miscelata in seguito con uno sciroppo di acqua e zucchero. Generalmente, si utilizza per l’infusione alcol etilico a gradazione di almeno 90%, in cui vengono macerate le scorze (solo la parte gialla) di dieci grossi limoni per ogni litro di alcol. Il periodo di macerazione varia a seconda delle ricette ma mediamente si aggira sui venti giorni, dopodiché viene aggiunto lo sciroppo.

La buccia di colore giallo citrino, ottenuta dai migliori limoni di forma ellittica, simmetrica e di dimensioni medio-grandi, è l’ingrediente principale del limoncello contenente oli essenziali che conferiscono al liquore un aroma molto deciso nonché un gusto molto forte.

Le varianti di questo liquore variano al variare dell’agrume utilizzato ma io mi concentro su una in particolare che prevede ugualmente l’utilizzo dei limoni, ovvero la crema di limoncello.

Crema al limoncello

La crema di limoncello, rivisitazione più cremosa del liquore limoncello, è una preparazione ghiotta e delicata che comprende panna e latte. Viene servita generalmente ghiacciata dopo i pasti, ma è ottima da gustare in ogni momento della giornata. La sua preparazione non è difficile, ma per l’ottima riuscita della ricetta è importante utilizzare prodotti di primissima qualità, tra i quali i limoni.

Preparazione

  1. 1.

    Lavate i limoni in acqua tiepida e spazzolateli per ripulirli da eventuali residui. 

  2. 2.

    Sbucciateli con un pela patate, per evitare di togliere anche la parte bianca della buccia (che risulta amara), mettete le scorze su un tagliere e riducetele a piccole listarelle.

  3. 3.

    Mettetele poi a macerare per un mese insieme a 750 ml di alcool in un contenitore di vetro chiuso ermeticamente, in un luogo buio e fresco.

  4. 4.

    Passato il mese, portate ad ebollizione l’acqua e unitevi lo zucchero, mescolando fino al suo scioglimento. 

  5. 5.

    A questo punto lasciate raffreddare lo sciroppo ottenuto e poi versatelo, insieme agli altri 250 ml di alcool, nel contenitore contenente le scorze in infusione.

  6. 6.

    Chiudete di nuovo il contenitore e lasciatelo riposare per altri 40 giorni sempre al buio. 

  7. 7.

    Trascorso questo periodo, aprite il contenitore, filtrate il tutto, mettetelo in bottiglia e riponetelo in freezer.

  8. 8.

    Il liquore è pronto per essere servito.

Curiosità e consigli

  • Potete conservare il limoncello in un luogo fresco e asciutto, ad esempio il frigorifero. Una volta aperto è bene consumarlo entro 3-4 settimane al massimo. 
  • Il limoncello nasce agli inizi del Novecento e la sua paternità viene contesa tra sorrentini, amalfitani e capresi.
  • In seguito alla popolarità raggiunta dal Limoncello in Italia, anche gli Stati Uniti hanno iniziato a produrre limoncello usando i limoni della California che equivalgono al 90% della produzione nazionale.
  • Il Limone di Sorrento IGP presenta particolari tecniche di produzione, basate sulla coltivazione delle piante sotto le "pagliarelle", ossia stuoie di paglia appoggiate a pali di sostegno di legno per coprire le chiome degli alberi, allo scopo di proteggere gli alberi dal freddo e dal vento e per ritardarne la maturazione.
  • I limoneti sorrentini sono spesso definiti "giardini di limoni".