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Ricetta: Strangolapreti

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Strangolapreti

Dettagli ricetta

Preparazione

20 minuti

Difficoltà

Cottura

5 minuti

Costo

Dosi

per 4 persone

Stagioni

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Ingredienti

Strangolapreti

Gli strangolapreti, definiti anche strozzapreti, sono un tipico piatto del Trentino Alto Adige. Costituiscono un primo piatto povero e altro non sono se non degli gnocchi di pane raffermo che vengono arricchiti nell’impasto con l’aggiunta di spinaci, bietole o erbe selvatiche.

Dovete fare attenzione alla preparazione perché altrimenti in cottura gli stangolapreti tendono a indurirsi e rischiate davvero di strozzarvi mangiandoli. Basterà seguire i piccoli accorgimenti della ricetta che vi darò e i vari consigli.

Preparazione

  1. 1.

    Per prima cosa mettere in ammollo per circa 3 ore il pane raffermo nel latte tiepido. Abbiate cura di tagliare il pane a cubetti. Nel frattempo tritate gli spinaci e lessateli in poca acqua leggermente salata.

  2. 2.

    Quando saranno cotti scolare bene gli spinaci per evitare che rimangano residui di acqua. In una padella far sciogliere una noce di burro e aggiungere gli spinaci ben scolati per farli saltare qualche minuto, regolando di sale, pepe e noce moscata.

  3. 3.

    Trascorso il tempo di ammollo del pane, unire nella stessa ciotola gli spinaci saltati in padella, la cipolla che avrete tritato finemente e avrete fatto rosolare nell’olio extravergine d’oliva, il grana grattugiato, le uova, il sale e qualche cucchiaio di farina bianca.

  4. 4.

    Amalgamare per bene il composto con un cucchiaio di legno. A questo punto siamo pronti per formare gli stangolapreti nella forma che preferiamo. Possono essere realizzati a palline o a forma di gnocco. Dopodichè cuocerli in abbondante acqua bollente salata.

  5. 5.

    Quando gli strangolapreti vengono a galla vorrà dire che sono cotti, quindi scolarli e saltarli in padella con del burro fuso aromatizzato con la salvia e servirli con abbondante grana grattugiato.

Varianti

Canederli con lo speck

Se non vi piacciono gli strangolapreti potrete sempre preparare i canederli con lo speck, piatto altrettanto buono e goloso. Come si preparano? Semplicemente mescolando la cipolla, lo speck e il pane in una ciotola. Successivamente si sbattono le uova e si aggiunge il latte, il prezzemolo e l’erba cipollina. Regolare di sale e pepe continuare a mescolare e far riposare l’impasto per circa 15 minuti. Aggiungere poca farina in base a quanto il pane sia bagnato. Se usate del latte caldo potrete anche eliminare la farina. Trascorso il tempo di riposo iniziate a formare i canederli che non devono essere nè asciutti nè troppo molli. Cuoceteli in acqua bollente salata per circa 15 minuti. Scolateli e saltateli in padella con burro fuso.

Pizzoccheri alla valtellinese

Un’altra variante golosa sono i pizzoccheri alla valtellinese che sono conosciuti in tutta Italia e vengono spesso consumati nei mesi invernali. Sono originari di Teglio in provincia di Sondrio e tradizione vuole che siano preparati con farina di grano saraceno, che conferisce alla preparazione un sapore molto rustico. Vengono preparati come le tagliatelle e sono lunghi circa 7 centimetri. Il loro condimento tradizionale è composto da verze, patate e Casera a cui si aggiungono anche il burro, l’aglio, la salvia e il grana grattugiato. Il nome pizzoccheri deriva da pit che letteralmente significa pezzetto.

 

 

Curiosità e consigli

  • Gli strangolapreti possono essere conditi con del burro fuso a cui potrete aggiungere anche dello speck per insaporire il tutto.
  • Se l'impasto risulta essere troppo secco, potrete aggiungere del latte caldo per ammorbidire il tutto.  
  • Al posto delle uova intere potrete utilizzare solo i tuorli e al posto della farina potrete sostituire il pangrattato. 
  • Se volete ammorbidire ulteriormente l'impasto provate ad aggiungere della ricotta. La riuscita è garantita. 
  • Gli strangolapreti si conservano per 1 o 2 giorni in frigorifero chiusi in un contenitore ermetico. 
  • Provate a servire gli strangolapreti anche con un buon ragù a base di carne.