27 sashimi che sono delle opere d'arte

È vero, ci hanno insegnato che con il cibo non si gioca, ma che c’è di male se poi quel cibo ce lo mangiamo? D’altronde, anche in cucina possono nascere degli artisti, e non stiamo parlando solo di chef in grado di far sognare le nostre papille gustative: è il caso di quest’uomo, che si cela dietro il nickname mikyou e che è riuscito a dare vita a delle opere d’arte che ci lasciano a bocca aperta – almeno finché non giunge il momento di assaggiarle!
Per creare i suoi capolavori, utilizza il sashimi: si tratta di un piatto tipico della cucina giapponese, consistente in pesce crudo tagliato in fettine molto sottili. Se finora lo avevate apprezzato soltanto per il suo gusto assieme al sushi, ora è giunto il momento di rifarvi gli occhi. Qualche fettina di pesce, qualche pezzetto di frutta o verdura per dare un tocco di colore, e l’opera d’arte è servita. Mikyou ha senza dubbio un gran talento e una fervida fantasia: con i suoi piatti, riesce a portare in tavola ogni giorno personaggi mitologici e creature fantastiche.
Ma come ha avuto inizio questa sua incredibile passione? Se state pensando a un’artista che ha avuto un’improvvisa ispirazione, siete decisamente fuori strada: mikyou è solamente un papà desideroso di insegnare a suo figlio l’arte della cucina, che ha avuto un’idea davvero particolare. La scorsa estate, l’uomo ha iniziato a dilettarsi con il pesce crudo e ha approfittato dell’occasione per spiegare a suo figlio come pulirlo e come tagliarlo a fettine sottili. E in poco tempo la cosa gli è sfuggita di mano…
Mikyou, con la fondamentale collaborazione di suo figlio, oggi crea dei piccoli capolavori: creature magiche, personaggi usciti dalla sua fantasia, animali mitologici e molto altro. Sul suo profilo Instagram pubblica poi le foto dei suoi lavori, che stanno ottenendo molto consenso. Oltre ad aver mostrato una grande abilità con il coltello, l’uomo è davvero dotato di un talento incredibile che lo ha reso una star del web. E a guardare le sue opere ci viene un’acquolina in bocca…
Volete un assaggio dei suoi capolavori? Sfogliate la nostra gallery!
Con pochi tocchi da maestro, ecco una splendida ballerina pronta a scatenarsi nelle danze.
Un calamaro può diventare un romantico angelo? Ecco qua la trasformazione incredibile.
Una ragazza che contempla le fiamme, il tutto grazie ad un salmone. Non c’è che dire, di fantasia ne ha da vendere.
Le sue scaglie riflettono come se fossero d’argento puro.
Con un po’ di fantasia, dai dadini di tonno ecco emergere SuperMario.
L’artista non lascia niente al caso: ogni dettaglio è accuratamente disposto sul piatto per rendere più reali le sue opere d’arte.
La lunga chioma della dama è arricchita di piccoli pezzi di frutta, per dare un tocco di colore.
Notare la delicatezza della disposizione delle singole fettine di pesce…
Ogni cosa che è sul piatto è commestibile: quindi via libera a ciuffi di erbe aromatiche per decorare e dare vita alle creazioni.
E una zucchina diventa in un attimo la scia musicale di questa bravissima rockstar!
Addirittura, ha creato un corpo in trasparenza sotto le vesti della regina!
Dal profondo del mare, ecco una dolcissima sirena che emerge…
Le sue acrobazie sono davvero spettacolari!
Qualche tocco di sushi per dare più “grinta” alle opere d’arte.
La scena del matrimonio è forse una delle più belle.
Per creare questa immagine, ha dovuto utilizzare parecchi ingredienti diversi.
Ogni disegno sembra uscire direttamente da una favola.
E proprio da una delle più famose favole di sempre arriva questa scarpetta di cristallo.
Come in ogni fiaba che si rispetti, c’è anche il personaggio cattivo.
E pensare che mikyou non è un artista, e nemmeno un cuoco!
C’è davvero una grandissima cura per il dettaglio, in queste opere d’arte.
Parlando di mitologia, non può certo mancare l’unicorno.
Un segno di pace internazionalmente riconosciuto, portato a tavola da mikyou.
Con le sue frecce può farci innamorare… proprio come l’artista è riuscito grazie ai suoi piatti!
Un ragazzo indossa delle cuffie e viene trasportato in un mondo magico.
Cosa ne pensi?