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5 specialità etniche

Che cos'hanno in comune un grano, un ortaggio, un mix di spezie, dei funghi e una pasta di fagioli? L'origine! A noi lontana, ed etnica.
5 specialità etniche

Burghul

È un grano duro germogliato, precotto a vapore, seccato al sole e quindi spezzettato grossolanamente. Come il cuscus, è uno degli ingredienti base delle cucine mediorientali. Cotto, ma anche semplicemente reidratato con acqua o brodo (poichè già cotto), viene utilizzato come base per piatti di carne o pesce, minestre o insalate.

Daikon

Molto diffuso nelle cucine orientali, è un ortaggio della famiglia del rafano e ha l’aspetto di un grande ravanello (fino a 30 cm) dalla buccia bianca, di cui ricorda anche il sapore pungente e leggermente piccante. Si consuma crudo, in insalata, oppure marinato in salamoia; spesso si utilizza, variamente intagliato, per guarnire piatti. Ha proprietà digestive.

Garam Masala

Misto di spezie macinate assai diffuso nella cucina indiana. La sua composizione è variabile, così ve ne sono di più delicati e più piccanti, ma di base sono sempre presenti cumino, cannella, pepe nero, cardamomo, chiodi di garofano, macis o noce moscata. A differenza del curry e di altri mix di spezie, si aggiunge in genere solo a fine cottura o sui piatti già pronti per esser serviti.

Funghi Shitake

Sono i funghi più utilizzati nella cucina giapponese e diffusi anche in quella cucinese. Hanno il “cappello” polposo e il gambo legnoso (da scartare) e un piacevole gusto intenso. In Italia, nei negozi di specialità orientali, si trovano in prevalenza essicati e si utilizzano dopo esser stati reidratati nell’acqua. Spesso fanno parte nei “misti” di funghi surgelati con le latre varietà italiane per il loro buon sapore e la consistenza carnosa, rendono bene anche nelle nostre ricette più classiche.

Miso

Tra gli ingredienti fondamentali della cucina giapponese, è una pasta di fagioli di soia fermentata, con l’aggiunta di cereali, quali riso, orzo o grano che le conferiscono sapori e colori differenti. Il gusto ricorda quello del dado da brodo (che, infatti sostituisce nelle cucine “naturali” e macrobiotiche). Si usa per zuppe, salse e marinate.