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Gli edamame, fagioli ricchi di gusto e proprietà

Gli edamame sono i fagioli di soia raccolti quando sono ancora acerbi. Proprio il fatto che siano acerbi conferisce agli edamame moltissime delle loro caratteristiche peculiari. Rispetto alla soia matura contengono più proteine vegetali, sono più morbidi e più dolci. In Italia vengono coltivati soprattutto nelle pianure del Po.

Gli edamame sono i fagioli di soia raccolti quando sono ancora acerbi. Si differenziano dalla soia utilizzata per fare il latte o per preparare il tofu proprio perché vengono raccolti in estate, prima che raggiungano la maturazione, circa 35 o 40 giorni dopo la fioritura.

Proprio il fatto che siano acerbi conferisce agli edamame moltissime delle loro caratteristiche peculiari. Rispetto alla soia matura contengono più proteine vegetali, sono più morbidi e più dolci.

Gli edamame sono da secoli utilizzatissimi nella cucina asiatica, soprattutto in Giappone, in Cina e in Corea, perché sono ricchissimi sotto il profilo nutrizionale e sono anche molto pratici da preparare.

Piccoli e verdi, nel loro baccello ricordano in tutto e per tutto i fagioli che siamo abituati a consumare. Ricchi di proteine e vitamine, cuociono o al vapore o in acqua bollente e possono essere consumati così, semplicemente salati, come uno snack.

Benefici, proprietà e valori nutrizionali degli edamame

Gli edamame, grazie alle loro proprietà nutrizionali, sono molto apprezzati da chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana perché sono una fonte di proteine: hanno quasi l’11% di proteine vegetali.

Contengono anche vitamine, in particolare B, C e K, oltre che calcio, fosforo, potassio, manganese, magnesio e ferro.

Grazie ai nutrienti che li caratterizzano, sono un alimento utile a potenziare le difese dell’organismo e a proteggere la salute cardiovascolare. Aiutano a migliorare le funzionalità intestinali perché apportano fibre.

I grassi contenuti sono prevalentemente quelli cosiddetti “buoni”, ossia gli acidi grassi polinsaturi essenziali, omega3 e omega6. Grazie all’apporto delle lecitine, possono aiutare nel tener sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.

Gli edamame sono una fonte naturale di isoflavoni, polifenoli considerati molti importanti soprattutto nell’alimentazione delle donne in menopausa: ne alleviano infatti i sintomi e contribuiscono a ridurre gli sbalzi ormonali. Inoltre non contengono glutine o lattosio, ma proprio come per la soia l’incidenza delle allergie è piuttosto alta.

Dove si comprano e come si conservano

Edamame
Fonte: web

La parola edamame nasce dall’unione di due termini, eda e mame, che in Giapponese significano rami e chicchi. Originariamente infatti erano commercializzati ancora attaccati al loro rametto, poi venivano bolliti e fatti raffreddare, e tolti dal baccello solo al momento del consumo.
Oggi si trovano più comunemente già sgranati o nei negozi specializzati in alimenti orientali, o nei supermercati, proposti già surgelati in busta.

Gli edamame freschi vanno consumati velocemente, possibilmente in giornata, perché tendono ad appassire, oppure vanno conservati per pochi giorni in frigorifero, in un contenitore ermetico.

Se pensate che gli edamame che acquistate vengano solo dall’Asia però vi sbagliate. Le pianure del Po sono risultate particolarmente adatte a queste piantagioni, tanto che lì viene coltivata buona parte degli edamame consumati in Italia.

Quando scegliete i vostri edamame controllate bene l’etichetta: la coltivazione della soia è una di quelle che, nel Mondo, meglio si presta ad essere OGM. Se potete, prediligete quella coltivata con semi certificati OGM free.

Le ricette a base di edamame

In Giappone spesso vengono serviti semplicemente come snack accompagnati dalla birra, mentre nei ristoranti giapponesi in occidente vengono serviti con l’aperitivo.

Il modo più facile e veloce per consumare gli edamame è cuocerli al vapore, bolliti in acqua salata, o nel microonde, e condirli semplicemente con un filo di olio d’oliva, oppure con la salsa di soia, o con una salsa piccante se gradita.

I fagioli di soia sono veramente versatili in cucina: si prestano come contorno, semplicemente bolliti e poi rosolati in padella, ma possono essere anche l’ingrediente principale in zuppe e polpette vegetariane, o i protagonisti di sughi per i primi piatti o di uno sfizioso hummus verde. Per prepararlo, basta sostituire gli edamame ai ceci e seguire la ricetta originale, che trovate qui:

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