Secondo una nuova ricerca, bere tre o quattro tazzine di caffè durante la giornata migliora l’umore e aiuta e a contrastare l’insidiosa depressione invernale.

La ricerca è stata commissionata dall’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC). Gli studiosi hanno preso in esame 5.000 adulti provenienti da Finlandia, Regno Unito, Italia, Germania e Polonia. Lo studio ha rilevato che lo stile di vita e le scelte dietetiche possono avere un impatto considerevole sull’umore, soprattutto durante il freddo periodo invernale.

Lo studio ha infatti rilevato che quasi un terzo degli adulti sperimenta un generale senso di tristezza al diminuire delle ore diurne. Si è però scoperto che consumare circa 75 mg di caffeina – l’equivalente di una tazza di caffè – ogni quattro ore potrebbe portare a un netto miglioramento dell’umore.

Per la scienza bere caffè o tè in queste quantità protegge da ictus e demenza

Tra le persone intervistate dall’ISIC, il 20% ha affermato di essersi sentito più sereno dopo aver bevuto una tazza di caffè. Il 29% ha affermato di essersi sentito più energico, mentre il 21% ha affermato di aver avuto meno difficoltà a concentrarsi.

Come agisce il caffè sul cervello

Giuseppe Grosso, uno degli studiosi che ha preso parte alla ricerca, ha spiegato come agisce il caffè sul cervello.

Ci sono prove che suggeriscono che i micronutrienti nel caffè potrebbero passare dal sangue al cervello, aiutando la risposta neuroinfiammatoria del corpo e la formazione di nuovi neuroni nel cervello.

“I polifenoli del caffè possono superare la barriera emato-encefalica ed esercitare effetti anti-neuroinfiammatori” ha dichiarato Grosso. “Possono persino promuovere la neurogenesi, con conseguente riduzione del rischio di disturbi sia cognitivi che emotivi”.

Cosa succede al nostro corpo quando smettiamo di bere caffeina

Un ulteriore studio, condotto dalla Harvard School of Pubblic Health, ha constatato che chi beve caffè abitualmente corre un rischio minore di incorrere in patologie depressive. La caffeina agisce infatti sul sistema nervoso, stimolando la produzione di serotonina, noradreanalina e dopamina.

Lo studio ha inoltre evidenziato che il rischio di suicidio è inferiore del 45% tra coloro che bevono 2-3 tazze di caffè al giorno, e del 53% tra coloro che ne bevono 4 o più tazze. Non è stata rilevata, invece, alcuna associazione tra il caffè decaffeinato e il rischio di suicidio. Questo potrebbe suggerire che la caffeina sia una componente chiave che permette il reale miglioramento dell’umore.

Va ricordato però che la caffeina è una droga e assunta in certe quantità è letale, perciò bisogna prestare attenzione anche alle controindicazioni.

Articolo originale pubblicato il Novembre 26, 2021

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!