Il gomasio in cucina: benefici e proprietà

Il gomasio è un condimento utilizzato in Giappone e in molte altre zone dell'Asia per insaporire praticamente tutte le pietanze. Realizzato con semi di sesamo tostati e sale grosso, permette di ridurre il quantitativo di sodio e di aumentare l'assunzione dei benefici nutrienti contenuti nei semi di sesamo.

Il gomasio è un condimento realizzato con semi di sesamo tostati e sale grosso. La sua preparazione è piuttosto semplice, e i motivi per innamorarsi di questo preparato sono molti.

Innanzitutto permette di insaporire i cibi diminuendo la quantità di sale utilizzato, e in secondo luogo apporta al nostro organismo molti benefici propri del sesamo. In Giappone, ma anche in altre zone dell’Asia, il gomasio è utilizzatissimo. Il nome deriva da quello giapponese dei suoi due ingredienti: goma che significa sesamo, e shio che significa sale.

Il gomasio può anche essere arricchito con alghe, come l’alga nori o wakame.

Proprietà e usi del gomasio

Le proprietà del gomasio sono quelle dei suoi ingredienti principali. Se realizzato con sale integrale e iodato, apporta all’organismo preziosi oligoelementi e iodio. Il sesamo è ricco di vitamine, soprattutto D ed E, e acidi grassi essenziali. Contiene inoltre calcio e proteine.

In cucina è possibile utilizzarlo proprio come il sale, ossia per insaporire insalate, primi piatti, ma anche pesce, zuppe e salse. Può essere utilizzato sulle verdure cotte al vapore e anche, ovviamente, per ricreare tutti i piatti tradizionali della cucina nipponica, come ad esempio una buona zuppa di miso.

Le controindicazioni all’uso del gomasio

Il gomasio è piuttosto calorico, perché i semi di sesamo lo sono. Per fortuna, per insaporire i piatti, ne serve veramente poco: sarebbe importante non superare mai i 10g al giorno.

Chi deve, per preservare la propria salute, limitare l’uso di sale, deve necessariamente considerare che nel gomasio del sale c’è. Il consiglio è quindi prepararlo riducendo al minimo il quantitativo di sale.

Importantissima è la fase della tostatura del sesamo: se brucia, infatti, rilascia sostanze nocive.

La ricetta per preparare il gomasio in casa

gomasio
fonte: pixabay

Il gomasio si trova in vendita già pronto nei negozi di specialità etniche. Tuttavia, prepararlo in casa è piuttosto semplice, e val la pena provare.

Per prepare il gomasio secondo la vera tradizione giapponese servirebbero due strumenti che, forse, non sono così diffusi nelle nostre cucine: il Suribachi e il Surikogi. Se vi state chiedendo cosa sono, probabilmente non li avete nella vostra credenza. Se invece queste parole non vi sono nuove, siete delle vere appassionate del Giappone.

Comunque sia, il Suribachi è un mortaio in ceramica, mentre il Surikogi è il pestello in legno. Se avete il mortaio che utilizzate per preparare il pesto di basilico potete usare quello, altrimenti cercate qualcosa in casa che possa assomigliarvi.

Per prima cosa dovete tostare i semi di sesamo nel forno. Considerate che il rapporto tra di sesamo e il sale dovrebbe essere di 7 a uno, ossia 7 cucchiai di sesamo un cucchiaio di sale grosso.

Man mano che ci si abitua all’uso del gomasio al posto del sale, è possibile aumentare questa proporzione, fino ad arrivare, preparazione dopo preparazione, anche ad un rapporto di 12 a 1 e oltre, per ridurre quindi sensibilmente l’uso di sale nella propria dieta, aumentando parallelamente l’apporto di tutti i benefici nutrienti del sesamo.

Stendete i semi di sesamo, dopo averli ben lavati, sulla teglia da forno, senza sovrapporli, e tostateli per un quarto d’ora a circa 100°C, controllando spesso che non brucino. Poi, una volta che si saranno raffreddati, inseriteli nel Surinachi con il sale grosso e pestateli con cura con il Surikogi. Una volta raggiunta la consistenza di una polvere, avrete il vostro gomasio.

Dato che i semi di sesamo, come tutti i semi, contengono oli, non aspettatevi una polvere eccessivamente secca. Potete conservare il vostro gomasio in un barattolo di vetro, ben chiuso, in frigorifero per una settimana circa.

Con i semi di sesamo che vi restano, potete preparare un ottimo hummus di ceci.

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