Bacari a Venezia: i migliori da provare

Consigli per alcuni bacari di Venezia da provare: "viaggio" gastronomico tra cicchetti tradizionali e innovativi, vini locali e di qualità.

Ogni luogo d’Italia ha una particolare tradizione gastronomica. Dalle osterie alle trattorie, lo Stivale è punteggiato di realtà culinarie tipiche, spesso molto economiche, tutte da provare. Come per esempio i bacari di Venezia, osterie popolari sulla Laguna, che traggono il loro nome dal dio del vino Bacco – con lo scempiamento dell’occlusiva velare sorda, da cui l’espressione “far bacàra”, ossia fare baldoria in dialetto veneziano. Da un bacaro, dove solitamente c’è un spazio ridotto con pochi posti a sedere, si consumano calici di vino e cicchetti, ovvero stuzzichini come polpette o fette di pane farcite, oltre che tramezzini rigorosamente con gobbetta, a testimoniare la varietà e l’abbondanza di ingredienti utilizzati. Ma quali sono i migliori bacari di Venezia?

Maremagno

Se stai cercando i migliori bacari di Venezia economici, si deve assolutamente fare un salto da Maremagno, che si trova sul Canal Grande ed è anche un po’ insolito, perché coniuga alcuni aspetti del classico bacaro con quelli del ristorante – tanto che i coperti sono una cinquantina. È molto interessante perché anche offre primi e secondi, oltre ai classici cicchetti, con una grande attenzione per i prodotti del territorio.

El Réfolo

Venezia è una città turistica, per cui i bacari che si rivolgono a forestieri e forestiere sono tanti. Ma quando si cerca la genuinità di una formula, non si può non provare El Réfolo, in zona Biennale. Le sue caratteristiche peculiari consistono nel fatto che da un lato i cicchetti sono preparati con ingredienti provenienti da tutta Italia, ma i drink puntano sull’artigianato locale degli alcolici.

Cantina dei Do Mori

Ci sono diversi bacari famosi a Venezia, e sicuramente tra questi c’è Cantina dei Do Mori, che è considerato il più antico: sarebbe stato uno dei preferiti dell’avventuriero seduttore Giacomo Casanova. Tutto qui è come da tradizione, e la peculiarità da assaggiare assolutamente consiste nei “francobolli”, ossia piccoli tipi di tramezzino – grandi quanti un francobollo o poco più – spezzafame.

Volto

Tra i bacari di Venezia vicino Rialto – uno dei luoghi più suggestivi e romantici della città – uno dei locali tradizionali da provare è Volto, fondato nel 1936: qui sembra che il tempo si sia fermato. L’ambiente è caldo e accogliente, ogni muro trasuda la storia dell’enogastronomia veneziana e il luogo in cui si trova, una calle non proprio a vista, lo rende un refugium dal tran tran del turismo di massa. Le specialità: i crostini al baccalà mantecato e le sarde in saor. Ma naturalmente si possono assaggiare anche cibi più mainstream come i calamari fritti.

Bacaro dai Fioi

Molti bacari sono economici – per via della loro stessa filosofia – e tra essi possiamo trovare il Bacaro dei Fioi, con cicchetti decisamente a basso costo, così come i calici di vino o i drink. È un locale un po’ meno tradizionale ma molto tranquillo e decisamente per tutte le tasche.

Alla Rampa

Tra i bacari non turistici c’è Alla Rampa, nei pressi del Castello. È un luogo dal carattere popolare, frequentato esclusivamente da residenti. Niente menu stampato: tutte le novità del giorno vengono scritte su cartelli e lavagnette, rigorosamente in dialetto. Tra le specialità da provare le mazzancolle in saor all’interno di un mini tramezzino fritto e l’ovetto con l’acciuga.

Arco

Un altro bacaro da provare in zona Ponte di Rialto è davvero interessante sotto il profilo della qualità, e infatti e affollatissimo nonostante i posti a sedere siano davvero limitati rispetto all’affluenza: si tratta di all’Arco. I cicchetti sono molto fantasiosi e constano di abbinamenti inediti come sopressa e fichi oppure bottarga con radicchio trevigiano. Tanti i crudi freschi di giornata e le ricette a base di pesce o frutti di mare che non si possono trovare in altri bacari. Inoltre la scelta del vino è davvero molto variegata.

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