Frutta essiccata: come prepararla e i benefici | Roba da Donne

La frutta, oltre a essere una portata classica del fine pasto, è ottima per uno spuntino per la pausa di metà mattina o di metà pomeriggio. Ci apporta una grande quantità di fibre, vitamine e acqua (può contenerne fino all’80%) che la rendono succosa e salutare. Per questo motivo ne è consigliato il consumo durante la sua stagione, per godere appieno dei benefici di ogni frutto.

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Cosa fare se vogliamo gustarci al meglio un determinato alimento, ma la sua stagione è ormai passata? La buona notizia è che possiamo assaporare la frutta nella sua versione essiccata, disponibile in tutte le stagioni e per tutto l’anno.

Frutta essiccata: cos’è?

frutta essiccata
Fonte: Web

La frutta perde quasi tutta l’acqua contenuta quando viene sottoposta a essiccazione: il risultato è un concentrato di vitamine e nutrienti, dal sapore deciso e molto più zuccherino.
Questo procedimento trova una grande tradizione nelle zone calde con una basso livello di umidità (fattore importante per scongiurare la formazione di muffe), come può essere il sud Italia.

Il metodo di essiccazione tradizionale ha certamente un’origine antichissima: avveniva (e in realtà avviene tutt’ora) all’aria aperta, disponendo le fette di frutta tagliate sottili su graticci e lasciandole essiccare per tutta una giornata sotto il sole estivo.
Oggi possiamo contare sul progresso tecnologico, che ci permette di realizzare la nostra frutta secca preferita comodamente da casa grazie all’essiccatore domestico, oppure di comprarla già pronta al supermercato.

Frutta essiccata: come prepararla?

L’essiccatore domestico è un contenitore dotato di più scomparti, estraibili e lavabili, sui quali vengono posizionati le fette di frutta. Temperature e tempi di essiccazione sono ovviamente regolabili a seconda del frutto e dello spessore dei pezzi: si parte impostando a 50 gradi, e per ogni millimetro di spessore ci vogliono 2 o 3 ore. Significa che il procedimento dell’essiccazione può arrivare a durare tutta una giornata, in modo che il risultato al tatto sia secco e croccante.

I prezzi di questo elettrodomestico cambiano molto a seconda della marca e delle prestazioni: sta a voi decidere se, una volta acquistato, vorrete farne un uso continuativo o sporadico.
Ad ogni modo, se non l’avete in casa, potete provare a essiccare la frutta con il forno, impostato ovviamente a 50 gradi per il tempo necessario prima indicato.

Quali frutti essiccare?

frutta essiccata
Fonte: Web

Se si sceglie accuratamente i tempi e le temperature per la disidratazione, qualunque tipologia di frutta può essere disidratata. Ecco qualche indicazione e consiglio in base alla grandezza dell’alimento:

  • la frutta di grandi dimensioni come banane, mele e papaya, è da tagliare a fette sottili di dimensione uniforme. Questo permette di garantire un’essiccazione omogenea;
  • la frutta di medie dimensioni come pomodori, prugne e albicocche, è da dividere a metà. Così si ottengono due pezzi che si essiccheranno con tempi un po’ più lunghi;
  • i frutti di piccole dimensioni come ciliegie, fragole e tutti i frutti di bosco necessitano di una scottatura precedente in acqua bollente per alcuni secondi per abbassare la carica batterica. Poi, possono essere essiccati per intero.
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Benefici e proprietà della frutta essiccata

Data la alta concentrazione di minerali e conseguentemente di calorie, la frutta essiccata risulta molto nutriente. Per questo motivo ne viene consigliata una consumazione più limitata, rispetto a come si è abituati con la frutta al naturale. Inoltre, il metodo di essiccazione ci permette di gustarci la frutta estiva o di altre stagioni durante tutto l’anno.

È importante però seguire qualche piccolo accorgimento, soprattutto quando si decide di acquistare la frutta essiccata al supermercato:

  • controllare sempre le etichette, per verificare che nella lista degli ingredienti non siano presenti zuccheri aggiunti o l’Anidride Solforosa (E220), un gas che mantiene la frutta nel suo colore e sapore originario anche dopo l’essiccazione;
  • prestare attenzione alle porzioni. È facile perdere il senso della misura, per questo è importante dividersi la frutta secca in pratiche confezioni monoporzione;
  • concentrarsi su prodotti biologici, i quali sono spesso i più sicuri se non si vuole incappare in qualche additivo non desiderato.
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