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Frutti rossi: le ricette che fanno bene al nostro essere femmine

La categoria dei frutti rossi comprende un eterogeneo gruppo di frutti di bosco dal colore rosso, blu o viola, bacche e altra frutta caratterizzata da un alto contenuto di antiossidanti, vitamine e elementi preziosi per il benessere, soprattutto femminile.

Con la definizione frutti rossi si indicano solitamente un gruppo di frutti e bacche caratterizzati da elevate quantità di antocianine, sostanze appartenenti alla categoria dei bioflavonoidi. Tuttavia, non tutta la frutta rossa ha le antocianine, e non tutti i frutti ricchi di antocianine sono rossi: serve chiarezza.

Le mele rosse, ad esempio, o l’anguria, pur essendo di un bel color rosso non ne contengono. Mirtilli e more invece, con il loro color viola scuro, ne sono ricchissimi.

Frutti rossi: quali sono?

frutti rossi
fonte: pixabay

I più conosciuti, e i più facili da trovare in commercio, sono fragole, mirtilli, lamponi e more. Ma non di tratta solo di frutti di bosco: rientrano nella categoria dei frutti rossi anche le ciliegie, le amarene e il melograno. Meno comuni, ma altrettanto preziosi, sono il ribes, l’acai, l’acerola, l’uva spina, il sambuco e le ormai famosissime bacche di Goji.

Si tratta principalmente di frutti estivi e per questo è bene farne incetta durante la bella stagione.

I benefici e le proprietà che fanno bene alle donne

Le antocianine sono dei potenti antiossidanti della famiglia dei bioflavonoidi. Sono preziosi per il nostro organismo perché sono anti invecchiamento, anti infiammatori e proteggono il sistema cardio vascolare. Proprio grazie a quest’ultima caratteristica, pare che aiutino a prevenire le malattie cardiocircolatorie, infarto incluso, soprattutto nelle donne.

Inoltre i benefici sulla circolazione, e sulla microcircolazione, sono associati al benessere delle gambe e per evitare la comparsa di vene varicose.

I frutti rossi sono poveri di calorie e hanno un basso indice glicemico, quindi possono essere inseriti nell’alimentazione di chi è a dieta, consumandone una porzione almeno tre volte alla settimana. Sono ricchi di vitamine e di polifenoli, importanti per prevenire l’invecchiamento e riparare i danni causati dai radicali liberi.

Ognuno dei frutti rossi ha poi specifiche caratteristiche: i mirtilli rossi, ad esempio, combattono le infezioni urinarie, tanto che in erboristeria esistono estratti di mirtillo rosso specificatamente formulati per chi soffre di queste infezioni. Sono utili, inoltre, per prevenire la cistite, un disturbo che colpisce prevalentemente il sesso femminile.

I mirtilli, invece, proteggono la vista, sono depurativi per il fegato e fanno bene alla pelle.

Frutti rossi: le controindicazioni

I frutti rossi non possono chiaramente essere consumati da soggetti allergici. I mirtilli sono sconsigliati anche a chi soffre di calcoli renali. I frutti più acidi sono sconsigliati a chi soffre di reflusso gastrico.

Per tutti gli altri, se non si esagera con le quantità, se non si eccede troppo dalla porzione consigliata di 90g, non esistono controindicazioni. Tra l’altro, pare che già tre porzioni a settimana siano sufficienti ad apportare benefici all’organismo.

Come consumare i frutti rossi

frutti rossi
fonte: pixabay

Per non ridurre il prezioso quantitativo di vitamine e altri preziosi nutrimenti è sconsigliato cuocere i frutti rossi. Non è detto però che non possano essere consumati a crudo su qualcosa di cotto, come ad esempio nel french toast che vi invitiamo a provare per colazione seguendo la nostra ricetta.

Un altro freschissimo modo per consumare i frutti rossi e farli consumare anche ai bambini è quello della realizzazione degli smoothies: basta lavarli, inserirli in un mixer con yogurt e ghiaccio e poi azionare. Sicuramente è preferibile evitare l’aggiunta di zucchero: per dare un sapore originale allo smoothie è meglio un pizzico di zenzero.

Per quanto riguarda il consumo della macedonia, è bene lavare i frutti rossi appena prima di consumarli e insaporirli solo con succo di limone oppure con il succo di un pompelmo.

L’elenco dei dolci che è possibile preparare con i frutti rossi è praticamente infinito: dalle crostate alle cheese cake, passando dalle tartellette di frolla o di brisè fino alle marmellate, ci sono ricette per tutti i gusti. Basta veramente poco per consumare una porzione al giorno di frutti rossi: a colazione possono essere versati in una ciotola di yogurt, a merenda le più golose possono frullarli con del gelato fior di latte.

Frutti rossi: conservazione e congelamento

frutti rossi bacche di goji
fonte: pixabay

I frutti rossi vanno consumati molto velocemente. Purtroppo sono facilmente attaccabili dalla muffa e si deteriorano già a pochi giorni dalla raccolta. Generalmente, i frutti rossi devono essere conservati in frigorifero e consumati entro due giorni dall’acquisto.

Dato che sono frutti estivi, è possibile essiccarli e congelarli per averli tutto l’anno. Tra l’altro, scegliere i frutti rossi essiccati, sia preparati in casa che acquistati, permette di avere un salutare spuntino anche fuori casa per ogni momento della giornata.

Per congelarli e averli comunque separati per prenderli solo nel quantitativo necessario al consumo, bisogna posizionarli in orizzontale in un solo strato nel freezer, ben distanziati uno dall’altro, magari appoggiati su un vassoio. Solo una volta congelati possono essere trasferiti in un sacchetto.

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