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Shiitake: proprietà e controindicazioni dei funghi medicamentosi

I funghi shiitake, diffusissimi in Giappone e Cina, vantano moltissime proprietà benefiche e sono ricchi di nutrienti indispensabili per l'organismo, come vitamine e minerali.

Lo shiitake è probabilmente i fungo più famoso del Giappone.
Diffusissimo anche in Cina, nella classifica dei funghi più consumati al mondo si guadagna il secondo posto, subito dopo gli champignon.

Il suo nome scientifico è Lentinula edodes, mentre la parola shiitake significa fungo della quercia, pianta sulla quale cresce soprattutto in primavera e in autunno.
Ha un cappello circolare, con striature bianche, che può arrivare anche ai 10cm di diametro. Ha un gambo tozzo, color ocra, e lamelle molto fitte.

Le proprietà dei funghi shiitake

funghi shiitake
Fonte: pixabay

Lo shiitake è stato inserito nel gruppo dei funghi medicamentosi e da sempre è usato nella medicina tradizionale cinese, che sostiene possa aumentare la forza vitale primaria.

La più nota proprietà attribuita al fungo shiitake è quella di essere uno stimolante del sistema immunitario. Gli viene inoltre attribuita una azione antibatterica generalizzata che, nel cavo orale, si ritiene aiuti a combattere le carie.
Fonte di proteine e di vitamina B e D, indispensabili per il nostro organismo, contiene anche amminoacidi e acidi grassi polinsaturi.

Sono allo studio altre proprietà attribuite allo shiitake, come quella antitumorale o di abbassare il livello di colesterolo nel sangue, con conseguente miglioramento della qualità del sistema cardiocircolatorio. Si pensa inoltre che questo fungo sia in grado di depurare il fegato.
Il buon contenuto di magnesio, oltre che di moltissimi altri minerali tra i quali il ferro, aiuta a proteggere il corpo dalla stanchezza e dallo stress.

Per poter godere al meglio delle proprietà di questo fungo in maniera semplice e veloce, esistono anche estratti di shiitake, disponibili sotto forma di capsule, utilizzati come integratori e venduti nelle erboristerie.

Controindicazioni al consumo dei funghi shiitake

Esistono persone che presentano una allergia ai funghi, che quindi non possono consumare gli shiitake e nel caso rischiano tutti i problemi legati alla reazione allergica.
Inoltre, poiché stimolano il sistema immunitario, sono fortemente sconsigliati per chi assume farmaci immunosoppressori o per chi, ad esempio, ha subito un trapianto di organi.

Non tutti concordano sulla salubrità dei funghi per l’alimentazione, perché potrebbero anche contenere delle tossine nocive, ma questi dubbi riguardano l’intera categoria dei funghi e non gli shiitake in particolare.

Come per tutti gli altri cibi, comunque, si sconsiglia un uso massiccio e prolungato e, in caso di patologie conclamate, è utile un consulto con un medico prima di inserirli nella propria alimentazione.

Usi del fungo shiitake in cucina

funghi shiitake
Fonte: pixabay

Nella cucina tradizionale cinese e giapponese, gli shiitake trovano il loro posto soprattutto nelle zuppe, ma possono essere serviti anche come contorno ad altre pietanze, accanto all’immancabile riso.

In Giappone si ritiene che il modo migliore di consumarli sia cuocerli nel brodo, e servirli ad esempio in una ciotola di ramen.

Ramen

Ramen

Dato il loro gusto delicato, si prestano a moltissimi usi e a essere cucinati esattamente nelle stesse ricette nelle quali vengono utilizzati i più conosciuti funghi italiani.

Anche se la coltivazione si è ormai diffusa in Europa e, in alcune piccole zone, anche in Italia, non è facilissimo trovarli freschi.
Si trovano invece piuttosto facilmente conservati sott’olio in barattoli di vetro, o ancor più facile è trovarli secchi, venduti in sacchetti, in moltissimi negozi di alimentazione biologica o macrobiotica.

Nel caso si acquistino secchi dovete prima reidratarli in acqua. Si consiglia poi di non buttare l’acqua, ma di filtrarla e di riutilizzarla per cucinare.

Possono essere trifolati, grigliati, gratinati, oppure impanati e poi fritti. Sono perfetti anche per insaporire sughi, primi piatti e risotti.

Nel caso si trovino freschi, il loro cappello è abbastanza grande per essere farcito e cotto in forno, magari seguendo questa ricetta dei funghi ripieni per un antipasto ricco di gusto e di proprietà benefiche per l’organismo.

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