Wasabi: 4 curiosità e perché non mischiarlo con la soia | Roba da Donne

Colore verde acceso, odore forte, sapore piccante inconfondibile: è il wasabi, accompagnamento essenziale nel gustare il cibo della cultura giapponese, per esaltare il sapore di zuppe e rendere più saporiti i piatti a base di pesce crudo.

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Cos’è il wasabi e come si produce

Il wasabi è il nome di una pianta di origine giapponese, l’Eutrema japonicum o Wasabia japonica, conosciuta anche col nome di ravanello giapponese. Appartiene alla famiglia del rafano e della senape nostrani, le Brassicacee. Cresce spontaneamente nelle zone di montagna a temperature molto basse e condizione essenziale è che le sue radici siano immerse in acqua pulitissima. Le foglie della pianta vengono essiccate e usate come spezie.

La radice viene usata per preparare la famosa pasta verde giapponese, grattugiandola e formando una piccola pallina che si lascia riposare in frigo, dove si può conservare per alcuni giorni. Poco alla volta perde le sue proprietà, il suo colore verde e anche il sapore diventa più delicato.

Purtroppo è una pianta difficile da coltivare e per questo costosa. In Giappone una radice di 100 grammi costa circa 70 euro e proprio per questo, per ammortizzare i costi, alcune aziende tendono a immettere sul mercato prodotti edulcorati, mescolando alla pasta il rafano e aggiungendo coloranti e additivi vari. Meno costosa è anche la polvere di wasabi, che va mescolata con acqua fino alla consistenza desiderata.

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Proprietà del wasabi

Per i giapponesi è un toccasana, al pari di una vera e propria medicina naturale, perché ricchissimo di proprietà benefiche sull’organismo. Secondo alcuni sarebbe il segreto della salute ferrea e della longevità dei giapponesi, che ne fanno largo consumo. Grazie alle sue proprietà antibatteriche è un ottimo alleato nella prevenzione delle intossicazioni alimentari e ha capacità antinfiammatorie e depurative, perché aiuta l’organismo a espellere le tossine e aiuta la pulizia del fegato. Infine, è ricco di vitamina C e di antiossidanti ed è un buon digestivo.

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Controindicazioni al wasabi

Il suo secondo nome è namida, cioè lacrima: assunto in quantità eccessive porta, appunto, alla lacrimazione. Attenzione a non assumerne quantità esagerate anche perché la radice contiene epatotossine, ossia sostanze che il fegato non sempre riesce a elaborare alla perfezione, causando danni alla salute.

4 curiosità sul wasabi

Quanto ne sapete sulla cucina giapponese e sugli usi del wasabi? Alcune di queste curiosità potrebbero sorprendervi!

1. Wasabi VS Salsa di soia

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Fonte: iStock

Gli europei sono soliti sciogliere una piccola quantità di salsa verde nell’apposita ciotolina dove si versa la salsa di soia. Abbinarli serve a smorzare il sapore forte del wasabi e a conferire alle pietanze un gusto a metà tra salato e piccante. Ma il Galateo del Sushi non segue questa linea, anzi, in Giappone pare che sia controindicato mescolare i due ingredienti, che con la loro sapidità e complessità di sapori finirebbero per nascondere il sapore del pesce, più delicato.

2. Wasabi & Cioccolato

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Fonte: web

Per i Giapponesi il wasabi è un ingrediente usato anche nella preparazione di dolci, nonostante il suo sapore forte pungente. Si realizzano gelati e spesso lo si abbina, incredibile ma vero, al cioccolato. Pare sia una combinazione originale ma perfetta. Di recente spopolano prodotti di ogni tipo anche nei supermercati e nei ristoranti, dai biscotti agli snack confezionati alle barrette: esiste persino una versione Kit-Kat.

3. Wasabi e Hon-wasabi

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La verità è che nella maggior parte dei ristoranti giapponesi (soprattutto quelli che propongono la gettonata formula All You Can Eat) quello che viene servito al tavolo non è il vero wasabi. A causa del costo elevato della radice, molti ristoranti mescolano polvere di rafano, senape e colorante alimentare verde. Il vero wasabi è quello che i giapponesi chiamano Hon-wasabi, che è quello puro e senza additivi o coloranti. Decisamente più costoso perché la radice da cui si ricava è difficile da coltivare e rara da trovare.

4. Aperitivo a base di wasabi

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Benché insolito, si può impiegare anche per uno sfizioso aperitivo. Le arachidi al wasabi sono un apprezzatissimo snack orientale, ormai facile da trovare anche nei supermercati. Si tratta di palline ricoperte da un involucro duro e verde dal gusto pungente: per gustarle appieno è consigliato sgranocchiarle piuttosto che farle sciogliere sulla lingua.

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