Dettagli ricetta

Preparazione

5 ore e 30 minuti

Difficoltà

Cottura

50 minuti

Costo

Dosi

per 12 persone

Stagioni

Autunno Inverno Primavera Estate

Bossolà bresciano

Il bossolà bresciano è un dessert che tradizionalmente si consuma durante la prima colazione. Quello che mangiamo oggi è una versione molto più leggera, ma in passato quello che si preparava era maggiormente compatto, tanto che doveva essere inzuppato nel latte o nel caffè.

Si realizza a Brescia e provincia a partire da Ognissanti fino alle festività natalizie, ma la produzione storica, dal punto di vista geografico è relativa a un triangolo di territorio compreso tra Brescia, Montichiari e Orzinuovi.

Fondamentalmente il bossolà bresciano è un ciambellone, ma non è un comune ciambellone. Il suo impasto viene infatti fatto lievitare tre volte, oltre che impastato tre volte con l’aggiunta di ingredienti.

Quello che consigliamo con questo tipo di impasti è di usare una ciambelliera, non solo per dare al dessert la sua forma tipica, ma perché gli impasti lievitati tendono a crescere di più verso l’alto al centro durante la cottura.

Essendo un dessert da prima colazione, il bossolà si consuma normalmente con latte, caffè o te. Tuttavia, se siete adulti, e ne addentate un pezzo alla fine del pranzo o della cena, potete accompagnarlo con un liquore possibilmente fatto in casa, dal finocchietto selvatico all’idromele, ma anche con un bicchiere di vino dolce.

Quando preparare questa ricetta?

Il bossolà bresciano è un dessert che si consuma di solito durante la prima colazione.

Preparazione

  1. Sbriciolate il lievito con le dita e scioglietelo in un po’ di acqua tiepida.

  2. Mettete a fontana sulla spianatoia 150 grammi di farina, 50 grammi di burro sciolto, 1 uovo e 50 grammi di zucchero.

  3. Impastate fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Mettetelo in una ciotola, copritelo con la pellicola e un panno di lana. Lasciate lievitare per un’ora.

  4. Sempre sulla spianatoia disponete a fontana il secondo impasto con 350 grammi di farina, 2 uova, 50 grammi di zucchero e 50 di burro sciolto. Impastate e unite al primo impasto lievitato.

  5. Mettete tutto nella ciotola, coprite di nuovo con pellicola e panno di lana. Lasciate lievitare per 3 ore.

  6. Preparate il terzo impasto, sempre a fontana sulla spianatoia, con la farina rimasta, lo zucchero rimasto, 6 uova e il burro rimasto (sempre sciolto). Aggiungete un pizzico di sale e un pizzico di vanillina.

  7. Imburrate la teglia e metteteci dentro l’impasto. Coprite con la pellicola e il panno di lana per l’ultima lievitazione di mezz’ora.

  8. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 50 minuti.

Varianti

Bossolà di Chioggia

Si tratta di taralli semi-dolci. Si impastano insieme 500 grammi di farina, 100 grammi di zucchero, 100 grammi di burro, 1 bustina di lievito istantaneo, 1 bicchierino di marsala 2 uova. Si aggiunge anche del latte, al fine di ottenere un composto omogeneo, compatto ed elastico. Si elaborano quindi dei serpentelli con l’impasto, che vengono posti in una teglia rivestita di carta forno. Si cuociono infatti in forno preriscaldato a 180°C per circa un quarto d’ora.

Curiosità e consigli

  • Usate la ciambelliera non solo per una questione di forma tradizionale, ma anche e soprattutto perché gli impasti lievitati tendono a crescere al centro: se eliminate il centro, la crescita è distribuita in cottura.
  • Opzionalmente potete spolverizzare la superficie con dello zucchero a velo.