Cavolfiore alla pizzaiola

Il cavolfiore alla pizzaiola è un piatto unico stuzzicante e versatile. Questo significa che può essere consumato durante un pranzo o una cena leggera, ma anche come antipasto all’interno di un pasto più corposo, o infine anche come spuntino tra un pasto all’altro. È conveniente prepararlo soprattutto per i bambini: i più piccoli non sempre amano il cavolfiore e questo può essere un modo simpatico per proporglielo senza far loro storcere troppo il naso (in tutti i sensi, perché il cavolfiore ha un odore che a non tutti piace).

Per preparare il cavolfiore alla pizzaiola, si realizzano fondamentalmente delle cotolette con fette di cavolfiore panate con uova e pangrattato, che vengono poi cotte al forno. Dopo la cottura del cavolfiore, si passa al condimento con salsa di pomodoro e mozzarella: quindi si lascia che la mozzarella fili per un’altra infornata molto più breve. La ricetta è quindi anche molto veloce, per chi non ha tempo o voglia di stare tra i fornelli, oppure è impegnato in altre pietanze più impegnative.

La ricetta del cavolfiore alla pizzaiola è vegetariana, perché si usano l’uovo e la mozzarella, e quindi i vegani non lo possono mangiare. È sconsigliata anche ai celiaci e a tutti coloro che sono allergici o intolleranti al singolo ingrediente, come coloro che non possono nutrirsi di alimenti che potenzialmente contengono nichel o albume, e infine agli intolleranti al lattosio.

Quando preparare questa ricetta?

Il cavolfiore alla pizzaiola è un piatto unico che può essere consumato a pranzo oppure a cena, ma anche come spuntino.

Preparazione

  1. Lavate i cavolfiori e tagliate delle fette effettuando delle sezioni ampie.

  2. Sbattete 2 o 3 uova e rivoltateci all’interno le fette di cavolfiore.

  3. Rivoltate le fette nel pangrattato e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per un quarto d’ora circa.

  4. Tagliate a fette o a dadini la mozzarella.

  5. Sfornate, condite con salsa di pomodoro e mozzarella e tornate a cuocere in forno per altri 5 minuti. Servite calde.

Curiosità e consigli

  • Naturalmente potete usare le parti più piccole del cavolfiore e condirle ugualmente, ma il colpo d’occhio cambia.
  • Se resta del cavolfiore potete usarlo in altre ricette di recupero.