Cipollata catanese

La cipollata catanese è un secondo piatto (o anche, se preferite, un antipasto) sfizioso a base di carne e ortaggi. È assai semplice da preparare, a differenza di quanto accade per altri patti tipici regionali. In pratica la realizzazione consiste nell’ottenere degli involtini di pancetta molto lunghi con all’interno dei cipollotti o delle parti di cipollotti: il tutto va poi cotto su una piastra di ghisa, ma anche sul camino o al barbecue se preferite.

La cosa particolare con la cipollata catanese, che è, come si evince dal nome, un piatto tipico siciliano, è che dovete stare bene attenti alla pancetta. Chiedete al macellaio o alla macellaia che le fette siano molto sottili: non parliamo di carpaccio ma quasi. Le fette potete comunque assottigliarle con un batticarne su una spianatoia in casa, ricordandovi anche di rimuovere eventuali pezzetti di cartilagine.

Potete abbinare la cipollata catanese con diversi tipi di vino, ma naturalmente l’ideale è un Donnafugata bianco. Il piatto è a base di carne e quindi non è molto inclusivo di per sé: naturalmente non si presta a essere consumato anche in base ad alcune scelte religiose o se si soffre di intolleranze o allergie al singolo ingrediente. In compenso non c’è nessun derivato del latte, per cui se soffrite di intolleranza al lattosio non c’è problema.

Quando preparare questa ricetta?

La cipollata catanese è un secondo piatto che può essere consumato a pranzo oppure a cena.

Preparazione

  1. Pulite i cipollotti: tagliate il fondo, eliminate lo strato esterno, lavateli e tagliateli per lungo in 4 parti.

  2. Aprite bene le fette di pancetta su una spianatoia. Se non sono abbastanza sottili aiutatevi con un batticarne e rimuovete eventuali cartilagini.

  3. Avvolgete ogni parte di cipollotto in una fetta di pancetta, ottenendo 12 cipollate.

  4. Scaldate una piastra di ghisa e cuocete le cipollate, aggiustando di sale e di pepe. Servite calde.

Varianti

Cipollata abruzzese

La cipollata abruzzese è un contorno in cui si usa la pignatta. Nella pignatta versate un fondo d’olio di oliva, 4 cipolle rosse pulite e tagliate grossolanamente, 10 pomodorini lavati e tagliati a metà. Fate rosolare a fuoco alto e sfumate con un po’ di aceto di vino rosso. Aggiungete un bicchiere di brodo vegetale, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 20 minuti. Aggiustate di sale e di pepe.

Cipollata pugliese

La cipollata pugliese è una focaccia ripiena. Per il ripieno, fate appassire in una padella con un fondo d’olio di oliva 3 grandi cipolle di Acquaviva pulite e tritate grossolanamente, 10 pomodorini lavati e tagliati a metà, una manciata di capperi e un po’ di olive nere. Aggiustate di sale e pepe. Per l’impasto usate 400 grammi di semola rimacinata di grano duro, un cucchiaino di sale acqua e un po’ di olio della cottura del condimento: dopo aver amalgamato gli ingredienti, dividete in due l’impasto. Stendete il primo panetto con il matterello e adagiatelo sul fondo di una teglia preventivamente spennellata con l’olio. Aggiungete  il condimento e spargetelo uniformemente. Stendete il secondo panetto con il matterello e adagiatelo sulla superficie del condimento, sigillando con le dita impasto di sotto e impasto di sopra. Praticate dei forellini qua e là con i rebbi della forchetta. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per venti minuti circa o finché la superficie della focaccia non diventa dorata.

Curiosità e consigli

  • Le fette di pancetta è bene siano molto sottili.
  • Potete usare anche più cipollotti se volete delle cipollate più spesse: potete usare un cipollotto per ogni fetta di pancetta o uno ogni due fette di pancetta, tagliandolo quindi solo a metà.