Come prima cosa, va precisato che il nome è fuorviante: la zuppa valdostana non è una zuppa. O meglio, non è la zuppa alla quale potreste pensare sentendo questa parola. Non si tratta infatti di una pietanza realizzata in una fumante pentola piena di brodo e di altri ingredienti deliziosi, da servire con il mestolo e da mangiare necessariamente con il cucchiaio. Non assomiglia affatto alla solita minestra!
La ricetta, preparazione tradizionale della Val D’Aosta, racchiude in un’unica teglia, gratinata al forno, due tra gli ingredienti più tipici della regione: il cavolo verza e la fontina, un formaggio D.O.P. entrato a ragione nella classifica dei formaggi migliori del Mondo.
Per questo motivo, ma anche per il gusto inconfondibile, è assolutamente vietato sostituire la fontina con un altro formaggio, anche se chi risiede lontano dalla Val D’Aosta potrebbe averne la tentazione. Unica deroga concessa nella preparazione della zuppa valdostana: sostituire il pane di segale con un pane di grano duro.
Gli ingredienti per preparare questa zuppa sono veramente pochi, i passaggi sono semplici, eppure è una ricetta dal gran gusto che può darvi molta soddisfazione. A quali altre ricette pensate, se parliamo di Val D’Aosta? Sicuramente alla fonduta di formaggio!
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