Mochi giapponesi

Morbidi, leggermente dolci e gommosi: questi dolci giapponesi sono fatti con farina di riso glutinoso e sono assolutamente da provare!

Dettagli ricetta

Preparazione

30 minuti

Difficoltà

Cottura

30 minuti

Costo

Dosi

per 4 persone

Stagioni

Autunno Inverno Primavera Estate

Mochi giapponesi

Il Mochi è un dolce fatto con farina di riso glutinoso (Mochiko), molto popolare in Giappone. I mochi sono rotondi, dolci e molto gommosi.

In realtà, questa ricetta nasce in Cina, dove il riso rosso veniva utilizzato per realizzare Mochi appositamente dedicati ai reali. Durante il periodo Heian giapponese tra l’VIII e il XII secolo, il mochi era considerato come il “cibo degli dei“, utilizzato come offerta religiosa nei rituali shintoisti.

La creazione dei Mochi giapponesi risale, invece, a una tradizione tipica del Capodanno. Molte famiglie si riunivano per schiacciare insieme il riso manualmente e realizzare l’impasto dei mochi.

Tradizionalmente, il riso glutinoso viene messo a bagno per una notte. Successivamente viene cotto a vapore e schiacciato con l’aiuto di un oggetto di legno, chiamato kine, o in un mortaio, chiamato usu. Questo processo richiede lo sforzo congiunto di due persone: una preme sul riso con il martello per schiacciarlo, l’altra continua a girare e bagnare il mochi in modo che non si attacchi.

Oggi, in alcuni casi, i mochi possono essere realizzati molto velocemente, anche con l’utilizzo del microonde, mescolando acqua e farina di riso.

Il Mochi ha un alto contenuto proteico grazie al riso. È privo di glutine, povero di grassi saturi, una buona fonte di vitamine A, C, E e K.

Se avete voglia di realizzare una cena in pieno stile giapponese, non potete perdere anche la ricetta del dashi, il classico brodo, accompagnamento perfetto per una zuppa a base di mochi:

Dashi

Quando preparare questa ricetta?

I mochi giapponesi sarebbero da preparare a Capodanno, nella rispetto della tradizione Giapponese, ma potete anche prepararli per una cena in famiglia.

Preparazione

  1. Mescolare la farina di riso glutinoso (Mochiko) con l’acqua in una ciotola di vetro e mescolare bene.

  2. L’impasto ottenuto dovrà essere liscio e omogeneo. Cuocetelo in una vaporiera per 20 minuti.

  3. Trasferire il Mochi cotto in una pentola e cuocere a fuoco medio-basso con lo zucchero, mescolando con forza. Attendete che lo zucchero si sarà sciolto completamente, ma fate attenzione a non bruciarlo.

  4. Tirate fuori il Mochi caldo dalla pentola, poggiatelo su una teglia spolverata con farina di mais. Date ai vostri mochi la forma che preferite.

  5. Per aggiungere un ripieno al mochi potete utilizzare la pasta di fagioli rossi, chiamata anche anku, e che è una confettura molto gustosa.

Varianti

Ozoni (mochi di Capodanno)

L’Ozoni è una zuppa speciale a base di miso che si gusta la mattina di Capodanno in Giappone. La zuppa, di solito, include mochi e altri ingredienti.  La ricetta varia in base alla regione e alla famiglia. Ad esempio, sono molto conosciute le usane delle regioni del Kansai e del Kanto.

Nella prima, il miso bianco viene aggiunto alla zuppa dashi e il mochi con forma rettangolare viene grigliato/tostato prima di essere aggiunto alla zuppa. Nella seconda, la zuppa di miso è aromatizzata con dashi a base di salsa di soia, e il mochi di forma rotonda viene cotto in acqua bollente prima di essere aggiunto.

L’Ozoni, oltre ai mochi, contiene anche tantissimi ingredienti ed è davvero personalizzabile sulla base dei gusti: dal pollo, alla carota, allo shiitake essiccato, ai frutti di mare.

Curiosità e consigli

  • Agricoltori e Samurai erano grandi consumatori di mochi, al fine di aumentare la propria resistenza.
  • Il Kinako Mochi è realizzato appositamente il giorno di Capodanno, in segno di grande fortuna. I Mochi vengono arrostiti sul fuoco, immersi in acqua e poi ricoperti di farina di soia (kinako) e zucchero.
  • Il Daifuku è un piccolo Mochi di forma rotonda riempito con un ripieno dolce, chiamato anko. Questo ripieno è composto da fagioli rossi, chiamati azuki, ed hanno un sapore molto gustoso.