Brandacujun

Il brandacujun è un antipasto tipico della cucina ligure a base di patate e stoccafisso: ecco come prepararlo in casa.

Tra i piatti regionali merita una menzione d’onore la ricetta del brandacujun,  lo stoccafisso bollito alla ligure. Si tratta di un piatto semplice e saporito che unisce lo stoccafisso alle patate e all’olio. Può essere servito come antipasto o come contorno, a seconda delle occasioni, accompagnandolo con pane o crostini. Ovviamente, essendoci di mezzo lo stoccafisso, non possiamo dire che esista una ricetta veloce del brandacujun, la cui preparazione inizia necessariamente qualche giorno prima con l’ammollo dell’ingrediente principale. inizia qualche giorno prima.

Ovviamente esistono anche versioni più veloci, come la ricetta del  brandacujun con merluzzo surgelato, ma la ricetta originale e tradizionale di questo piatto è diversa e più laboriosa. Alla lunghezza del procedimento totale, tuttavia, corrisponde una spiccata facilità di preparazione: la ricetta infatti prevede semplicemente la bollitura dello stoccafisso e delle patate, con una successiva cottura in padella a fuoco molto lento.

Detto questo, non ci resta che mettere le mani in pasta: qui di seguito trovi ingredienti, dosi e procedimento per preparare il brandacujun a casa.

La ricetta: Brandacujun

Preparazione1 ora e 30 minuti Cottura1 ora e 0 minuti Dosiper 6 persone DifficoltàFacile CostoBasso StagionePrimavera

Ingredienti

Merluzzo stoccafisso 1 chilogrammo
Patate 500 grammi
Sale qb
Pepe qb
Aglio qb

Procedimento

  1. Fate ammollare lo stoccafisso in acqua fredda: solitamente sono necessari dai 3 ai 5 giorni in base allo spessore e al grado di essiccazione dell’ingrediente. E’ molto importante cambiare l’acqua ogni 24 ore.

  2. Una volta che lo stoccafisso è ammollato e reitratato, si tagli a tranci di circa 2-3 centimetri, che poi andranno messi in una pentola ricoperta di acqua fredda, da portare a ebollizione

  3. Mentre l’acqua raggiunge l’ebollizione, si pelano le patate tagliandole poi a pezzi. Andranno aggiunte alla pentola con lo stoffafisso quando questa ha raggiunto il bollore

  4. Cuocere il tutto a fiamma moderata per circa 30/40 minuti

  5. Una volta terminata la cottura, scolare il tutto avendo cura di rimuovere pelle e lische dallo stoccafisso.

  6. In una padella metti il trito di aglio con olio EVO e successivamente aggiungi lo stoccafisso e le patate

  7. Chiudi con il coperchio e scuoti la pentola dall’alto verso il basso con movimenti rotatori e continua fino a quando le patate si sfalderanno, legando così il pesce con l’olio.

  8. Regola di sale e pepe, aggiungi il trito di prezzemolo, un filo d’olio a crudo e il piatto e pronto per essere servito!

Varianti

Brandacujun con il Bimby

Per fare il brandacujun con il Bimby, il consiglio è quello di cuocere gli ingredienti con l’elettrodomestico, per poi fare amalgamare il tutto il pentola col coperchio. Il Bimby infatti non è il grado di riprodurre il movimento della ricetta originale.

Qualora volessi tuttavia usare solo il Bimby, il procedimento è il seguente:

  1. Prepara le patate. Sbucciale e tagliale a cubetti di circa 2-3 cm. Metti nel boccale 500 g di acqua, sistema le patate nel cestello e cuoci per circa 20-25 minuti a Varoma, velocità 1. Controlla che siano morbide, poi mettile da parte.
  2. Cuoci lo stoccafisso. Taglialo in pezzi non troppo piccoli, disponilo nel recipiente e cuoci con 500-600 g di acqua nel boccale per circa 25-35 minuti, velocità 1. Il tempo dipende dallo spessore del pesce: verifica che sia tenero e cotto fino al centro. Se necessario, prolunga la cottura.
  3. Trita gli aromi. Svuota e asciuga il boccale. Inserisci aglio e prezzemolo e trita per 5 secondi a velocità 7. Riunisci sul fondo con la spatola.
  4. Prepara il condimento. Aggiungi l’olio  e quindi insaporisci per 3 minuti a 100 °C, velocità 1
  5. Amalgama il brandacujun. Aggiungi le patate e lo stoccafisso, privato di pelle e lische e ridotto in pezzi. Mescola per 10-15 secondi, antiorario, velocità soft. Controlla la consistenza e, se serve, completa l’amalgama con la spatola, senza lavorare troppo il composto.
  6. Completa il piatto. Aggiungi il pepe tritato e un filo d’olio a crudo

Brandacujun con merluzzo surgelato

Se vuoi riprodurre i sapori del brandacujun ma non hai tanto tempo a disposizione puoi preparare una versione ispirata al piatto originale utilizzando il merluzzo surgelato.

Gli ingredienti sono gli stessi, ad eccezione, appunto del merluzzo surgelato. Per 2/3 persone serviranno 400 g di filetti di merluzzo surgelato e 400 g di patate. Qui di seguito il procedimento

  1. Cuoci le patate tagliate a pezzetti, lessandole in acqua leggermente salata per circa 20 minuti
  2. Cuoci il merluzzo: puoi lessarlo dolcemente in acqua, verificando che sia cotto al centro. Scolalo bene
  3. Trita l’aglio, facendolo poi soffriggere in padella con l’olio
    Sfilaccia il pesce, aggiungilo alla padella con l’aglio aggiungendo poi le patate, mescolando il tutto con un cucchiaio di legno così da creare una consistenza cremosa ma grossolana
  4. Infine aggiungi il trito di prezzemolo, l’olio a crudo e una girata di pepe.

Curiosità e consigli

  • Perché si chiama brandacujun? Il nome brandacujun deriva probabilmente dal provenzale brandar, che significa scuotere, e dal termine dialettale cujun, un’espressione popolare che richiama gli attributi maschili, ma può significare anche sciocco. Il riferimento è al gesto energico con cui si scuote la pentola per amalgamare stoccafisso e patate. Secondo una delle storie più diffuse, questo compito veniva affidato scherzosamente al componente meno esperto della famiglia o dell’equipaggio quando ci si trovava in mare. L’origine esatta del nome, tuttavia, non è certa e le interpretazioni sono diverse.
  • Conservazione del brandacujun: si conserva in frigorifero per 1-2 giorni, riposto in un contenitore ermetico una volta raffreddato. È importante non lasciarlo a temperatura ambiente per più di due ore. Per riscaldarlo, trasferiscilo in una padella e scaldalo a fuoco basso, aggiungendo un filo d’olio extravergine d’oliva per restituirgli morbidezza. Puoi anche consumarlo tiepido, evitando però di riscaldarlo più volte. Sarebbe invece meglio non congelarlo, perché il procedimento altererebbe la consistenza delle patate.