Dettagli ricetta

Preparazione

1 ora e 30 minuti

Difficoltà

Cottura

45 minuti

Costo

Dosi

per 8 persone

Stagioni

Autunno Inverno Primavera Estate

Pizza cresciuta

La pizza cresciuta è una tradizione della mattina di Pasqua a Roma e in alcune zone del Lazio o, più in generale, del centro Italia. Infatti questa ricetta viene presentata con alcune piccole varianti, che richiedono un bicchierino di liquore (Alchermes o sambuca) nell’impasto, oppure canditi. Ma la ricetta laziale è invece quella che leggete qui e dovete ricordare che non è una torta, ma una preparazione salata, che può essere consumata con formaggi, salumi e uova. Ma c’è anche chi la mangia accompagnata con alimenti dolci.

Il nome di pizza cresciuta (o anche pizza ricresciuta) è legato al fatto che l’impasto di questa ricetta viene fatto lievitare più volte: una prima volta con un quantitativo minimo di farina, metà 00 e metà manitoba, per 3 giorni, poi con tutti gli ingredienti insieme per un altro giorno, e infine in un posto caldo (come un forno a bassissima temperatura) per poche ore. Il risultato è quello di un piatto assolutamente morbido perché lievitato a lungo.

La difficoltà principale della pizza cresciuta è rappresentata proprio dalla tempistica lunga: dovete calibrare bene il giorno in cui iniziare a prepararla, soprattutto se ci contate in vista della Pasqua. Ma per il resto l’impasto è piuttosto semplice, anche se richiede una certa forza nelle braccia per l’amalgama.

Quando preparare questa ricetta?

La pizza cresciuta viene preparata la mattina di Pasqua e si consuma a colazione o, meglio, in una sorta di brunch tradizionale.

Preparazione

  1. Prendere 100 grammi di farina (50 di farina 00 e 50 di manitoba) e unirli con il lievito sciolto in acqua tiepida. Formate un impasto e, dopo averlo messo in una ciotola, coprite con una pellicola e con una copertina di lana.

  2. Dopo 3 giorni di riposo, riprendente l’impasto iniziale e aggiungete tutti gli altri ingredienti. Lasciate riposare quindi per un altro giorno con le stesse modalità.

  3. Imburrate oppure oliate una teglia rotonda e alta, metteteci l’impasto e ponetela nel forno a 40-50°C per almeno 4 ore. Cuocete quindi a 180°C per tre quarti d’ora.

Varianti

Pizza cresciuta senza glutine

In questa variante si usa esclusivamente farina senza glutine, uova, lievito di birra, latte, olio di oliva, sale e burro. Le fasi restano le stesse.

Pizza cresciuta Bimby

In questa variante, fasi e ingredienti restano gli stessi: il tutto avviene però con gli accessori Bimby, il che, soprattutto in fase di impasto, è una bella comodità, dato che ci vuole molta energia per l’amalgama.

Curiosità e consigli

  • In alcune varianti, si usa anche un bicchierino di Alchermes o sambuca nell’impasto.
  • In altre varianti, la pizza è ripiena di formaggio oppure canditi.