Per trileçe si intende un dessert tipico della tradizione culinaria albanese. Curiosamente un dessert simile è presente in alcuni Paesi americani, come per esempio il Messico, dove si usa consumare la torta de tres leches – che si scrive quindi con una grafia un po’ differente, anche se i suoni sono gli stessi.
Il trileçe albanese consiste in un impasto simile al pan di Spagna che viene imbevuto da “tre latti” – come in effetti suggerisce il nome. In pratica si realizza questo impasto con poca farina e poco zucchero, ma tantissime uova, tanto che diventa poroso e spumoso, adattissimo a essere penetrato dai “tre latti” – che poi sono latte vaccino, latte condensato e panna fresca liquida – una volta che viene bucherellato con uno stuzzicadenti lungo. La superficie superiore del dessert viene poi cosparsa di caramello, mentre in Messico la torta viene rifinita con la panna montata.
Non è chiaro cosa leghi il trileçe albanese alla torta de tres leches messicana. Quest’ultima dovrebbe essere apparsa nel Paese nel XIX secolo, mentre i dessert imbevuti in Europa sono molto più antichi e risalirebbero al Medioevo. Un’ipotesi potrebbe essere legata al retaggio degli spagnoli che potrebbero aver portato questo modo di comporre le torte in altri Paesi del Mediterraneo e poi in America Latina, ma si tratta solo di un’ipotesi senza riscontri oggettivi.
Quel che è certo, sia per il trileçe che per qualunque altro piatto, è che la cucina è frutto di influenze culturali globali, un tempo frutto di traffici marittimi e migrazioni, oggi sorte grazie alla possibilità che, almeno idealmente, non ci siano più confini grazie a Internet.
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