Aragosta alla catalana

L’aragosta alla catalana, a dispetto del nome, non è un piatto tipico spagnolo, bensì è un piatto tipico italiano, sardo nello specifico. La zona di Alghero infatti ha accolto nel tempo delle influenze catalane, tanto che si parla su questo territorio un dialetto conservativo molto simile al catalano. La storia delle influenze tra culture e popoli si concretizza ancora una volta in tradizioni che coinvolgono la vita quotidiana a 360 gradi, e il fenomeno passa anche soprattutto per la cucina.

Ad Alghero non si prepara solo l’aragosta alla catalana, ma anche l’astice alla catalana, che è un crostaceo molto simile ma decisamente più economico e anche di taglia solitamente è più piccola. Esiste una versione per cui il crostaceo in questione viene solo bollito e condito con l’emulsione, quindi senza cipolle e senza pomodorini. Naturalmente questo tipo di pietanza non è molto inclusiva, poiché alcune persone sono allergiche ai crostacei e il piatto comporta crudeltà sugli animali: c’è chi sostiene che l’aragosta, quando bolle in pentola, gridi, ma in realtà quelli che si avvertono sono rumori legati alla cottura. Ciononostante è comprensibilissimo che alcune persone – non necessariamente vegane – non vogliono mangiare l’aragosta, qualora questa venga cotta viva.

Al di là di tutto, l’aragosta, necessaria per la preparazione dell’aragosta alla catalana, è un cibo di origine marina che fa molto bene alla salute perché riduce il rischio di obesità, diabete e malattie cardiache. Tra le sostanze nutritive di cui è ricca si annoverano gli omega 3, fosforo, calcio, ferro, magnesio e zinco.

Quando preparare questa ricetta?

L’aragosta alla catalana è un secondo piatto che può essere consumato a pranzo oppure a cena.

Preparazione

  1. Cuocete l’aragosta in una pentola con abbondante acqua.

  2. Scolatela e pulitela, estraendo tutta la polpa.

  3. Tagliate a pezzetti la polpa e mettetela in una ciotola.

  4. Pelate la cipolla e tritatela grossolanamente.

  5. Lavate i pomodorini e tagliateli a metà.

  6. Mettete la cipolla e i pomodorini insieme all’aragosta.

  7. Preparate in una ciotola un’emulsione con sale, pepe, olio e succo di limone.

  8. Versate l’emulsione sull’aragosta e gli ortaggi. Servite fredda.

Varianti

Aragosta alla griglia

In questa variante l’aragosta viene abbattuta in pescheria, portata a casa e tagliata a metà longitudinalmente. Viene messa sulla griglia e cotta, per poi essere aggiustata di sale e pepe, e condita con succo di limone e un filo d’olio di oliva.

Aragosta al forno

Come nella variante precedente, l’aragosta viene abbattuta in pescheria e portata a casa. Viene adagiata su una teglia da forno con sale, pepe, un filo d’olio e pomodorini tagliati a metà sparsi qua e là nella teglia. Si cuoce in forno preriscaldato a 180°C: il tempo dipende dalla grandezza. Per mezzo chilo basta mezz’ora. Aggiungete 10 minuti ogni mezzo chilo.

Catalana di crostacei

La ricetta della catalana di crostacei.

Curiosità e consigli

  • La cottura dell’aragosta è completa quando il guscio diventa maggiormente rosato, come per gli altri crostacei.
  • Preparate questa pietanza solo quando conoscete bene tutti i vostri commensali. A volte, anche persone non vegetariane o vegane, considerano una crudeltà il modo in cui l’aragosta viene cotta viva.