Dettagli ricetta

Preparazione

1 ora e 20 minuti

Difficoltà

Cottura

10 minuti

Costo

Dosi

per 6 persone

Stagioni

Autunno Inverno Primavera Estate

Baghrir

Il baghrir è una sorta di focaccia lievitata ma molto sottile tradizionale del Maghreb. Si prepara con due tipi di farina (ovvero la farina 00 e la semola rimacinata di grano duro), con due tipi di lieviti (quello di birra e quello istantaneo) e con acqua. Viene consumato di solito a colazione, farcito con burro e miele, ma può essere consumato anche in occasione della cena dei giorni di Ramadan, quando tramonta il sole, magari con marmellata e formaggio.

Per preparare il baghrir vi occorre una piastra antiaderente o una padella antiaderente. Dovrà essere spennellata con l’olio di semi, per poi procedere alla cottura, che avviene in una maniera molto simile a quella dei pancake. In questo piatto il ruolo fondamentale è svolto dalle bollicine: si formano sia sull’impasto per “dirci” che è completamente lievitato, e scoppiano in cottura, per mostrare che la pietanza è pronta.

Il baghrir di base è abbastanza inclusivo, perché può essere consumato anche da chi è vegano, non contenendo ingredienti che hanno comportato sofferenza sugli animali. Tuttavia contiene glutine e quindi non è una pietanza adatta ai celiaci, o in generale a chi è allergico o intollerante al singolo ingrediente. Potete accompagnarlo con latte, caffè o tè nero.

Quando preparare questa ricetta?

Il baghrir è un dessert che si può consumare a colazione oppure a merenda.

Preparazione

  1. Sciogliete il lievito di birra in un po’ di acqua tiepida.

  2. Versate il lievito sciolto nell’acqua in una ciotola, aggiungete le farine e il lievito istantaneo setacciati. Aggiungete un cucchiaino di sale e un pizzico di zucchero. Amalgamate con un cucchiaio o usando uno sbattitore.

  3. Lasciate riposare l’impasto per un’ora coprendolo con una pellicola.

  4. Prendete una piastra antiaderente e spennellatela con l’olio.

  5. Versate, un cucchiaio alla volta, l’impasto e fatelo cuocere prima da un lato e poi dall’altro.

Curiosità e consigli

  • Il tempo di riposo dell’impasto è condizionato al fatto che si formino in superficie le bollicine.
  • Si capisce che un lato del baghrir è cotto quando le bollicine scoppiano.