Dettagli ricetta

Preparazione

3 ore e 30 minuti

Difficoltà

Cottura

50 minuti

Costo

Dosi

per 6 persone

Pinza triestina

La pinza triestina, come si evince dal nome, è un piatto tipico della zona di Trieste, comune anche alla zona di Gorizia e dell’Istria. Si tratta di un particolare pane pasquale che per la tradizione cattolica simboleggia la spugna che fu data a Gesù Cristo durante la crocifissione: per questo viene incisa una Y sulla superficie, perché è appunto l’iniziale di Gesù in aramaico. Solitamente la pinza viene fatta benedire il Venerdì Santo e consumata per il pranzo di Pasqua a inizio pasto.

La particolarità della pinza triestina è nella lievitazione: come molte pietanze simili, si prepara una sorta di “lievitino”, ovvero un impasto lievitato di base con la farina. Gli altri ingredienti che non sono già stati inseriti nel “lievitino” vengono aggiunti in itinere, e l’impasto viene sottoposto a lievitazione per altre due volte.

Oltre a non essere adatta a coloro che sono allergici o intolleranti al singolo ingrediente, la pinza triestina non può essere consumata da coloro che sono celiaci (la farina manitoba contiene infatti glutine) né da chi ha una forte intolleranza al lattosio. Inoltre, in base agli ingredienti che si utilizzano, va bene per i vegetariani ma non per i vegani. Non va bene neppure per chi, per motivi di salute contingente o cronica, non può nutrirsi di cibi a base di lievito.

Quando preparare questa ricetta?

La pinza triestina è un pane che viene usato come antipasto durante il pranzo di Pasqua.

Preparazione

  1. Grattugiate la buccia di un’arancia.

  2. Prendete l’uovo e dividete il tuorlo dall’albume.

  3. Fate sciogliere in una ciotola il lievito di birra nel latte con 20 grammi di zucchero e un pizzico di sale.

  4. Aggiungete 200 grammi della farina setacciata. Coprite con una pellicola e lasciate lievitare per 12 ore.

  5. Prendete un’altra ciotola e versateci il resto della farina setacciata. Aggiungete l’impasto lievitato dell’altra ciotola e amalgamate aggiungendo la buccia dell’arancia, una spruzzata di rum e incorporando i tuorli.

  6. Aggiungete anche il burro e continuate ad amalgamare fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Coprite con una pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio.

  7. Formate una pagnotta e mettetela su una leccarda rivestita con carta forno. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare ancora per un’ora.

  8. Prendete un coltello e disegnate una grande Y con la lama liscia sulla superficie.

  9. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 50 minuti.

Varianti

Pinza triestina con lievito madre

In questa variante, al posto del lievito di birra, usiamo 10 grammi di lievito madre. Per il resto la ricetta resta identica alla principale.

Curiosità e consigli

  • Potete impastare a mano oppure utilizzando le fruste elettriche a gancio.
  • Al posto della buccia d’arancia potete usate quella di limone.