Dettagli ricetta

Preparazione

1 ora e 0 minuti

Difficoltà

Cottura

20 minuti

Costo

Dosi

per 6 persone

Stagioni

Autunno Inverno Primavera Estate

Arancini al pistacchio

Gli arancini al pistacchio sono un antipasto o un aperitivo che fonde due dei punti di forza della gastronomia siciliana: una è la ricetta degli arancini (o arancine in base alla forma e all’area geografica) e l’altro è rappresentato dall’ingrediente pistacchio. Quindi questo piatto è al tempo stesso canonico rispetto alla tradizione, ma anche sorprendente, perché non incarna una formula troppo nota in altre regioni.

Per preparare gli arancini al pistacchio basta realizzare il ripieno, con il ragù e i cubetti di caciocavallo, e naturalmente la granella di pistacchio. Si deve predisporre il riso affinché uova e formaggio grattugiato facciano da collante. E poi si frigge il tutto dopo aver rivoltato un paio di volte gli arancini nel pangrattato.

Ricordate però che questa non è la ricetta ortodossa, ma una versione facilitata e adatta anche a coloro che sono alle prime armi in cucina. Realizzare gli arancini al pistacchio secondo la tradizione può non essere infatti una passeggiata.

Se siete adulti, potete accompagnare gli arancini al pistacchio con una buona birra sia industriale che artigianale, ma anche un bicchiere di vino: consigliatissimo il Nero d’Avola, che tra l’altro è siciliano come questo piatto, ma volendo uscire dalla regione enologicamente parlando si può optare per un Barbera oppure per un Chianti.  

Quando preparare questa ricetta?

Gli arancini al pistacchio sono un antipasto che può essere consumato a pranzo oppure a cena. Il piatto può anche fungere da aperitivo.

Preparazione

  1. Prepariamo prima il ragù. In una pentola con un fondo d’olio d’oliva, facciamo rosolare la cipolla pulita e tritata finemente, la carota lavata, pulita e grattugiata e il sedano lavato e tritato. Fate rosolare anche la carne macinata, aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale, pepe e noce moscata, e lasciate cuocere per un quarto d’ora circa.

  2. Fate bollire il riso in una pentola con abbondante acqua salata, seguendo il tempo indicato sulla confezione. Scolate il riso e lasciatelo raffreddare.

  3. Tagliate il caciocavallo a cubetti non troppo piccoli.

  4. Quando il riso diventa tiepido, aggiungete le uova, il parmigiano grattugiato, un po’ di pepe e un mestolo di ragù, evitando le parti con la carne.

  5. Formiamo gli arancini, ponendo al centro di polpette con il composto ottenuto un cucchiaino di ragù, un cubo di caciocavallo e un po’ di granella di pistacchio. Facciamo rotolare le polpette nel pangrattato e lasciamole riposare in frigo per un’ora.

  6. Quando tiriamo fuori le polpette, rigiriamole nel pangrattato e friggiamole in abbondante olio di semi. Lasciamole asciugare su un foglio di carta assorbente prima di servirle calde.

Varianti

Arancini al pistacchio e mortadella

In questa variante, all’interno del ragù, insieme alla carne macinata, si cuociono 100 grammi di mortadella macinata. Il resto della ricetta resta identico all’originale.

Arancini al pistacchio dolci

In questa variante, si cuociono i 500 grammi di riso in 500 millilitri di latte: la cottura deve avvenire a fuoco dolce, fino a che il latte non si assorbe. Il riso va scolato e compattato, formando gli arancini con 2 uova, 100 grammi di zucchero e un po’ di cannella. Al centro degli arancini ci va della crema spalmabile al pistacchio, mentre all’esterno si usa la granella dopo uno strato di pangrattato e un altro passaggio nell’uovo sbattuto con un cucchiaio di latte. Si friggono gli arancini e si lasciano scolare su un foglio di carta assorbente prima di servire.

Curiosità e consigli

  • Esiste una versione più complessa e che prevede la tostatura del riso e la bollitura mediante brodo (come per i risotti), oltre che la panatura dell’arancino con una pastella. Quella che vi forniamo è una versione ampiamente facilitata.
  • Il riso adatto per questa ricetta è l’Originario, che più “piccolo” e riesce a essere compattato al meglio.