Dettagli ricetta

Preparazione

4 ore e 0 minuti

Difficoltà

Cottura

2 ore e 0 minuti

Costo

Dosi

4 persone

Ciceri e tria

Ciceri e tria è un primo piatto tipico della cucina salentina, una delle pietanze più antiche e tradizionali che, ancora oggi, continua ad essere uno dei cavalli di battaglia della zona. Ciceri e tria significa pasta fritta e ceci ed è una zuppa di ceci che si accompagna con la pasta fresca fatta in casa. La pasta viene servita in due modi: una parte viene lessata e un’altra fritta in olio bollente. Si crea così un gioco di sapori e consistenze unico nel suo genere e che conquista tutti i palati, soprattutto quelli del turisti.

Ciceri e tria è una ricetta antichissima, ne fa riferimento il poeta Orazio che già nel 35 a.c. parla della sua esistenza… e bontà! L’antichità della ricetta è supportata anche dal nome: “tria” è infatti una parola che deriva dall’arabo “ittrya” che significa proprio pasta fritta (o secca). I “ciceri” sono invece i ceci in salentino. Scopriamo insieme come preparare questo primo piatto sfizioso a base di ceci e pasta fritta.

Quando preparare questa ricetta?

Ciceri e tria è un piatto particolarmente indicato per i mesi freddi: legumi, zuppe e pasta fritta si mangiano caldi e richiedono preparazioni e cotture lunghe che sono poco compatibili con l’estate.

Preparazione

  1. Mettete i ceci in ammollo in acqua fredda per 8 – 9 ore: l’ideale sarebbe metterli in acqua la sera per averli pronti da cuocere l’indomani mattina. Sciacquate i ceci e metteteli in una pentola insieme a cipolla, sale e alloro, copriteli con l’acqua fredda e cuocete per circa due ore a fuoco medio. Il tempo di cottura dipende dalla varietà dei ceci che utilizzate quindi 2 ore potrebbero non bastare.

  2. Nel frattempo preparate la pasta o “tria”. In una ciotola spaziosa mettete la semola rimacinata di grano duro, un cucchiaino di sale e circa 150 – 170 ml di acqua, impastate fino ad avere un composto omogeneo. Dopo di che trasferite l’impasto su una spianatoia infarinata e impastate a mano fino ad avere un panetto liscio. Coprite l’impasto e fatelo riposare mezz’ora.

  3. Dividete il composto in piccole porzioni, stendetele con il matterello e fate delle sfoglie molto sottili. Arrotolate ogni rettangolo di sfoglia su se stesso, come si fa con le tagliatelle, e poi tagliate dei rotolini spessi circa un centimetro. Stendete i fili di pasta e tagliateli alla lunghezza di 8 – 9 centimetri.

  4. Arrotolate i fili di pasta in modo da creare delle spirali. Fate riposare la pasta su un canovaccio cosparso di semola per almeno mezz’ora.

  5. Trascorso il tempo di riposo potete dividere la pasta in due parti: una un po’ più grande che dovrebbe essere circa il 60% che si dovrà lessare in acqua salata, e il restante 40% che invece si dovrà friggere.

  6. Mettete l’olio di semi in una pentola, portatelo a temperatura e friggete, poca per volta, la vostra pasta. Nel frattempo lessate l’altra parte, cercando di coordinarvi con i tempi in modo che tutto si mantenga caldo o almeno tiepido.

  7. Scolate la pasta e versatela nella pentola con i ceci, mescolate bene a fuoco vivo per far insaporire. Dividete la pasta nei piatti e poi unite i “tria” fritti. Completate con un filo di olio extravergine di oliva e servite.

Varianti

Ciceri e tria con il Bimby

Se volete potete utilizzare il Bimby per alcune preparazioni di questa ricetta. Ad esempio per impastare la pasta, dato che le dosi sono abbastanza contenute il Bimby andrà benissimo e vi farà risparmiare tempo e fatica. Volendo anche i ceci si possono cuocere nel Bimby, anche se noi consigliamo la classica pentola.

Curiosità e consigli

  • Se avete poco tempo potete fare questa ricetta anche con i ceci in scatola e la pasta già pronta, vi basterà comprare delle tagliatelle fresche e dovete solo arrotolare.
  • Potete insaporire la zuppa di ceci con un pezzettino di peperoncino.
  • In alcuni casi ciceri e tria viene proposta anche in una versione con un pochino di pomodoro. Se volete provare dovete semplicemente aggiungere 2 o 3 pomodori pelati mentre cuocete i ceci.