Dettagli ricetta

Preparazione

5 ore e 0 minuti

Difficoltà

Cottura

10 minuti

Costo

Dosi

per 8 persone

Iris fritta

L’iris fritta è una rappresentante interessante della pasticceria siciliana. Si tratta infatti di un dolcetto ricco di contrasti, che assomiglia a qualcos’altro (per esempio ai krapfen o alle zeppole), ma poi è un dessert con una propria identità e una specificità ben definita.

Ma in cosa consiste l’iris fritta? Il dessert è composto da un impasto simile a quello del pan brioche, che però viene fritto anziché essere cotto in forno. All’interno dell’impasto viene posta una crema alla ricotta: quest’ultima è infatti un ingrediente tipico di molti piatti, dolci o salati, della cucina siciliana.

Per preparare l’iris fritta ci vuole un po’ di consuetudine in cucina e una grande pazienza, per via del tempo di lievitazione. L’impasto del dessert viene fatto lievitare due volte: la prima anche per 2 o 3 ore per il solo impasto, la seconda per molto meno tempo (è sufficiente un’ora), ma con l’impasto contenente già il ripieno.

L’incorporazione del ripieno nell’iris fritta avviene un po’ come quando si preparano i ravioli cinesi, per cui la crema di ricotta va all’interno di un fagottino di impasto. Va da sé che è fondamentale sigillarne le chiusure, in modo che il vostro dessert non si sfaldi durante la frittura, e che tutta l’umidità sia eliminata prima del contatto con l’olio bollente per gli ovvi problemi di sicurezza.

Quando preparare questa ricetta?

L’iris fritta è un dessert che può essere consumato a colazione o a merenda, ma anche a fine pasto, quindi a pranzo oppure a cena.

Preparazione

  1. Preparate prima il ripieno, mescolando insieme la ricotta, metà dello zucchero e le gocce di cioccolato.

  2. Aiutatevi con un colino a eliminare l’umidità nella crema di ricotta e mettetela da parte.

  3. Preparate l’impasto. Mescolate insieme in una ciotola le due farine, il burro sciolto in un pentolino, metà dello zucchero, le uova, il latte, il lievito di birra secco e alla fine mezzo cucchiaino di sale. Lasciate lievitare fino al raddoppio.

  4. Riprendete l’impasto dopo la lievitazione e lavoratelo ancora un po’.

  5. Dividete l’impasto in porzioni non troppo grandi (l’ideale è che siano intorno agli 80 grammi l’una). Apponetele in una teglia rivestita di carta oleata, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare ancora per un’ora.

  6. Schiacciate le porzioni quasi a ottenere dei cerchi e apponete al loro interno un cucchiaio di crema di ricotta. Richiudete e sigillate, badando bene di trattenere la ricotta all’interno dell’impasto. Apponetele su una teglia rivestita di carta assorbente.

  7. Rivoltate le palline nel pangrattato e friggete in una padella a sponde alte con abbondante olio di semi. Scolate su un foglio di carta assorbente e servite.

Varianti

Iris al forno

In questa variante, mettete la teglia con carta oleata su cui avete apposto le iris in forno e cuocete a forno presiscaldato a 180°C per una ventina di minuti.

Iris con carne

In questa variante non si prepara il ripieno dolce. Invece si rosolano in padella con un fondo d’olio, 500 grammi di carne macinata e 1 cipolla tritata finemente, aggiustando tutto di sale e di pepe. Nell’impasto inoltre, ci va solo un cucchiaino di zucchero per aiutare la lievitazione.

Curiosità e consigli

  • Usiamo la farina manitoba nell’impasto per conferire maggiore morbidezza.
  • È molto importante che dalla crema di ricotta sia eliminata tutta l’umidità in eccesso.
  • È altrettanto importante che l’impasto sia ben sigillato con la crema di ricotta all’interno: non vorrete che si apra tutto mentre friggete.
  • Il sale va messo alla fine nell’impasto per aiutare la lievitazione.
  • La lievitazione avviene in due tempi.