Il baccalà in umido è un tipico secondo piatto livornese a base di pesce proprio come il cacciucco. Si prepara privando il baccalà della pelle e delle sue spine e si cuoce in padella con salsa di pomodoro e un soffritto di sedano e cipolla. Può essere considerata un’ottima alternativa al famoso baccalà alla vicentina.

È sicuramente uno dei piatti della tradizione culinaria italiana che è molto diffuso un po’ ovunque, soprattutto in Veneto dove il baccalà è all’ordine del giorno. Prepararlo è molto semplice, ma la ricetta andrà rivista con un po’ di anticipo dal momento che il baccalà, come ben saprete, va tenuto in ammollo per 48 ore.

La ricetta: Baccalà in umido

Preparazione1 ora e 0 minuti Cottura2 ore e 30 minuti Dosiper 4 persone DifficoltàFacile CostoNormale StagioneAutunno · Primavera · Inverno · Estate

Ingredienti

Merluzzo Baccalà ammollato 1 kg.
Sedano 1 costa
Latte 100 ml.
Pomodori 250 ml.
Prezzemolo 1 ciuffo
Olio di Oliva 5 cucchiai
Aglio 2 spicchi
Alloro 1 foglia
Patate 3
Olive nere 50 g.
Sale Q.B.
Pepe Q.B.

Procedimento

  1. Prendete il baccalà e mettetelo in ammollo per 48 ore.Trascorso questo tempo prendete il baccalà e privatelo della sua pelle. Deliscatelo aiutandovi con una pinzetta in modo che vi venga più semplice estrarre le lische.

  2. In una padella versate abbondante olio extravergine d’oliva e aggiungete la cipolla e la costa di sedano tritati finemente. Quando il soffritto avrà acquistato un colore dorato aggiungete il baccalà che avrete tagliato in precedenza a pezzi non troppo grossi.

  3. A questo punto aggiungere la salsa di pomodoro, l’alloro, l’aglio, il sale, il latte e un pizzico di pepe. Mescolate per bene il tutto e coprite il tegame con un coperchio avendo cura di abbassare la fiamma e di far cuocere il tutto per circa 2 ore e 30 minuti.

  4. Cercate di fare attenzione a non far evaporare troppo il sugo di cottura. Nel caso doveste incorrere in questo problema basterà aggiungere un goccio di latte caldo e dell’olio extravergine d’oliva.

  5. A metà cottura aggiungete il prezzemolo lavato e tritato finemente, le patate e le olive e proseguite la cottura fino a quando il baccalà non sarà divenuto tenerissimo. Spegnete il fuoco e servite il vostro baccalà in umido ben caldo.

Varianti

Baccalà mantecato → vai alla ricetta

Il baccalà mantecato è sicuramente una variante molto raffinata tipica della città di Venezia. Il pesce viene fatto cuocere per molto tempo affinchè si riduca in crema e viene profumato con aglio e prezzemolo e, ovviamente, condito con del buonissimo olio extravergine d’oliva. Ottimo anche se fatto con le patate, sembra che questa ricetta sia arrivata a noi italiani grazie a una tempesta del mare di Norvegia.

Baccalà alla siciliana

La variante che vado a spiegarvi qui è tipica della città di Messina e per altro è parecchio interessante. Come prepararlo? Versate l’olio extravergine d’oliva in una pentola e unitevi una cipolla affettata finemente, le olive, i capperi dissalati e il sedano. Realizzate questo soffritto e non appena la cipolla e tutti gli altri ingredienti prenderanno colore unite la salsa di pomodoro. Quando avrà preso bollore, unite il baccalà e lasciatelo cuocere per almeno 20 minuti senza mai muovere il tegame. Trascorso questo tempo unite le patate a pezzi e cuocete a fuoco molto basso per circa 45 minuti. Ricordate di scuotere solo la pentola senza mai mescolare.

Baccalà alla napoletana

Il baccalà alla napoletana, invece, rispetto alle altre ricette è una variante che si prepara in due riprese. Prima, infatti, si farà cuocere sul fuoco e successivamente in forno. Basterà iniziare facendo cuocere i pomodori pelato con due spicchi d’aglio, pinoli, capperi, uvetta e olive e successivamente disporre le patate in una teglia da forno e disporvi i pezzi di baccalà. Cospargere abbondantemente di origano e infornare per circa 50 minuti.

Baccalà alla ligure

Volete provare la versione ligure? Eccola qui! Il baccalà viene prima infarinato e fritto e successivamente tagliato insaporito ulteriormente con una salsina agrodolce realizzata con vino bianco, aceto, zucchero, aglio e salvia. Ovviamente per prima cosa dovrete sempre dissalare il baccalà mettendolo in ammollo per almeno 48 ore. Si raccomanda di servirlo ben caldo.

Curiosità e consigli

  • È necessario mettere in ammollo il baccalà per almeno 48 ore.
  • Quando cucinate il baccalà dovrete sempre fare attenzione con il sale perchè se esagerate non c’è assolutamente modo per correre ai ripari. 
  • Il baccalà in umido avanzato si conserva in frigorifero per al massimo due giorni chiuso in un contenitore ermetico. 
  • Personalmente in un piatto del genere sconsiglio la congelazione, ma in ogni caso se utilizzate un baccalà che non è già stato congelato si può fare tranquillamente.
  • Il baccalà in umido può essere servito con della polenta. 
  • Per quanto possa sembrare troppo, il tempo di cottura della ricetta è esattamente quello che leggete in quanto il baccalà deve risultare molto molto tenero al gusto e inoltre considerate che il tutto dovrà cuocere a fiamma molto molto bassa.