Dettagli ricetta

Preparazione

1 ora e 0 minuti

Difficoltà

Cottura

50 minuti

Costo

Dosi

per 4 persone

Stagioni

Autunno Inverno Primavera Estate

Stufato di vitello

Lo stufato di vitello è un secondo piatto molto gustoso comune a diverse tradizioni gastronomiche regionali italiane. In realtà può essere infatti preparato anche con altri tipi di carne, l’importante è che si tratti di pezzetti e non di straccetti o fettine.

La carne dello stufato va cotta a fuoco lentissimo: l’ideale sarebbe farlo in una pignatta in terracotta, perché consente di continuare lievemente la cottura anche a fornello spento, mantenendo la pietanza calda. In assenza di una pignatta potete usare una casseruola in metallo, ma non è la stessa cosa.

La realizzazione dello stufato di vitello si basa sul rosolare il classico soffritto con carota, cipolla e sedano quasi insieme alla carne e poi far cuocere il tutto, con un po’ di polpa di pomodoro o pomodori pelati spezzettati a mano, insieme a del brodo vegetale aggiunto mano a mano. In pratica, quando il brodo viene assorbito dagli ingredienti o evapora, rimpinguate. Scegliete voi il livello in cui il piatto deve presentarsi fluido.

Per accompagnare il pasto con lo stufato di vitello, scegliete pure un buon vino rosso corposo, magari lo stesso che avete usato per sfumare la carne. C’è chi preferisce il vino bianco, perché il vino rosso scurisce la carne, per cui fate nel modo che vi sembra più appetitoso. Tra le varianti trovate anche lo stufato di vitello alla birra, che rappresenta una possibilità interessante.

Quando preparare questa ricetta?

Lo stufato di vitello è un secondo piatto che può essere consumato a pranzo oppure a cena.

Preparazione

  1. Pulite la cipolla e tritatela finemente. Lavate e pulite la carota e grattugiatela. Lavate il sedano e tritatelo finemente.

  2. Prendete una pignatta e versateci un fondo d’olio. Lasciate imbiondire cipolla, sedano e carota.

  3. Aggiungete la carne e fatela rosolare, rivoltandola da tutti i lati con un cucchiaio di legno, per 5 minuti. 

  4. Sfumate con un po’ di vino rosso e aggiungete una o due foglie d’alloro.

  5. Versate la polpa di pomodoro e continuate a cuocere a fuoco allegro per altri 5 minuti.

  6. Togliete l’alloro e abbassate la fiamma. Versate il brodo a poco a poco, rivoltando il tutto di tanto in tanto. Quando il fluido si asciuga versate altro brodo. Cuocete a fuoco lentissimo per 40 minuti.

  7. Aggiustate di pepe, aggiungete un ramoscello di rosmarino e servite.

Varianti

Stufato di vitello ai funghi

In questa variante non si usa la polpa di pomodoro, ma si usa la metà del brodo e si cuociono insieme alla carne 300 grammi di funghi champignon crema lavati e tagliati a metà e 100 grammi di pomodorini tagliati a metà. La ricetta resta la stessa rispetto alla principale. Si usa meno brodo perché i pomodorini freschi e i funghi rilasciano molti liquidi.

Stufato di vitello alla birra

In questa variante non si usa il vino per sfumare né il brodo per bollire la carne. Invece usiamo 500 millilitri di birra (va bene una leggera, a 5 gradi), per far bollire i pezzetti di vitello. Per il resto la ricetta resta identica alla principale.

Curiosità e consigli

  • Le carni devono subire sempre una cottura lenta, affinché non si induriscano e siano poco commestibili.
  • Opzionalmente, potete aggiungere del peperoncino fresco tagliato a rondelle oppure peperoncino in polvere. Anche un peperoncino all’aceto in rondelle può andar bene.